Un mantello gigante di 250 metri quadrati composto da quasi 2.000 pezzi di stoffa e lana cuciti a mano. L’opera d’arte collettiva è stata realizzata da oltre cento volontari pratesi di File, fondazione italiana Leniterapia. Il progetto I colori della vita, patrocinato dal Comune di Prato, nasce con lo scopo di sensibilizzare le persone sull’importanza delle cure palliative e per far conoscere il meraviglioso lavoro di assistenza ai malati gravi e alle loro famiglie che File, dal 2009, porta avanti anche a Prato, sia a domicilio che nell’Hospice “Fiore di Primavera”, in collaborazione e a sostegno dell’Asl Toscana Centro.

Per realizzare il mantello è stato necessario più di un anno. I lavori sono iniziati nell’aprile 2020. L’opera è stata esposta in piazza delle Carceri, durante la giornata nazionale del sollievo. Testimonial dell’evento, l’attore pratese Luca Calvani, sostenitore da diverso tempo di File. Durante i giorni di esposizione, presso lo spazio mostre “Valentini” in via Ricasoli sono state ospitate alcune delle creazioni all’uncinetto dei volontari di File: dei “pezzettini” di mantello staccati all’occorrenza per diventare delle idee regalo.

«Attraverso questo progetto vogliamo contribuire a sbrogliare qualche filo per fare chiarezza sul significato delle cure palliative e sulla loro importanza – spiega la presidente di File, Livia Sanminiatelli Branca – Anche per questo motivo abbiamo scelto la giornata nazionale del sollievo per presentare il nostro mantello alla comunità, una giornata particolarmente importante per una fondazione come la nostra che da sempre ha nel cuore della sua attività il sostegno alle persone malate e alle loro famiglie».

«Ogni punto a maglia, cucito e ricamato, si intreccia all’altro, così ogni vita si intreccia all’altra – racconta Stefania Banelli, la coordinatrice dei volontari pratesi di File – con questo principio ispiratore abbiamo deciso di realizzare un grande e colorato mantello, cucito a mano, per esporlo in una delle piazze più belle del centro storico di Prato, affinché la cultura delle cure palliative, del mantello che accoglie e conforta, possa diventare parte del sentimento delle persone».

«Le volontarie di File rappresentano un grande messaggio di comunità in un momento in cui la società sta ricominciando a conoscere un tempo diverso da quello della pandemia – affermano gli assessori Simone Mangani alla Cultura e Luigi Biancalani ai Servizi Sociali – Un tessuto, simbolo della città, legame tra chi ha bisogno e chi è pronto a lenire una sofferenza, nel nome del colore e della fantasia».

 

 

Immagini quotidiano.net / leniterapia.it

 

 

 

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