Abruzzo, meravigliosa terra compresa tra le vette maggiori dell’Appennino centrale e le acque della costa adriatica. Confina a nord con le Marche, a est con il mare Adriatico, a ovest con il Lazio e a sud con il Molise. Tra le sue bellezze vale sicuramente la pena citare i vasti parchi nazionali del Gran Sasso, della Maiella e d’Abruzzo. La regione Abruzzo, grazie alle sue particolari condizioni climatiche, è una grande produttrice di vino, rinomato per la sua qualità in tutto il mondo. Pur essendo geograficamente parte dell’Italia centrale, l’Abruzzo è strettamente legata da tradizione, storia, dialetto e cultura alla parte meridionale del nostro Paese. Le festività religiose, in particolare la Settimana Santa, vengono celebrate con grande partecipazione, attraverso processioni, cortei in costume e rappresentazioni sacre.

Ma quale colore vi viene in mente se pensate a questa fantastica regione italiana? Noi abbiamo deciso di scegliere il bianco, come i buonissimi confetti di Sulmona. La città di Sulmona conta 23.575 abitanti e si trova nella provincia dell’Aquila. È il terzo comune più popoloso della provincia e il dodicesimo della regione. Situata nel cuore pulsante dell’Abruzzo, Sulmona è nota nel mondo per la secolare tradizione nella produzione dei confetti. Gustati dall’imperatore Tiberio, elogiati dal poeta Giovanni Boccaccio, regalati dallo scrittore tedesco Johann Wolfgang von Goethe, i confetti di Sulmona da sempre sono simbolo di qualità, ma soprattutto di augurio e buon auspicio.

La leggenda narra che la lavorazione dei confetti di Sulmona debba la sua nascita alle Clarisse del Monastero di Santa Chiara. Pare che, a partire dal XV secolo, ne iniziarono la produzione e soprattutto la composizione artistica in vivaci confettate di fiori, spighe e ghirlande. Ma a dare vita alla fiorente industria dei confetti, contribuendo senza ombra di dubbio alla fama della città in tutto il mondo, fu la famiglia Pelino. L’azienda fu fondata nel lontano 1783 da Bernardino Pelino e ha tramandato la ricetta dei confetti per sette generazioni. Oggi rientra nella prestigiosa lista delle Hénokiens, il club delle aziende familiari Europee e Giapponesi con 200 anni di storia e più. Alla guida dell’azienda attualmente ci sono Mario Pelino e i due figli Alfonso e Olindo.

Il colore gioca un ruolo fondamentale quando si parla di confetti. Esistono più di cinquanta tipologie diverse per festeggiare le varie ricorrenze, ma il bianco è sicuramente il colore tradizionale. Simbolo per eccellenza della purezza, viene utilizzato per festeggiare un momento particolare della vita di un uomo come la ricezione dei sacramenti.
I confetti bianchi sono utilizzati anche per i matrimoni. Le due metà della mandorla simboleggiano proprio l’unione della coppia, tenute insieme da un sottile strato di zucchero. I confetti di Sulmona sono anche protagonisti di un’antichissima tradizione popolare, ormai diffusa in tutto il nostro Pese: il lancio dei confetti sui novelli sposi all’uscita della chiesa. In alcuni comuni abruzzesi, a Campo di Giove, ad esempio, la tradizione vuole che le rispettive mamme degli sposi gettino dalla finestra, prima del matrimonio, riso, confetti e soldi. Durante questa lieta usanza tutti i ragazzi del paese accorrono speranzosi di riuscire a raccogliere un bel gruzzoletto di soldi. Da non trascurare, infine, la quantità: i confetti si regalano sempre dispari e, per ogni numero c’è un significato ben preciso. Secondo la credenza popolare, infatti, il numero dispari in queste occasioni è portatore di positività. 1 confetto per significare l’unicità del matrimonio; 3 confetti con riferimento alla coppia e all’auspicio di un figlio, 5 confetti per augurare felicità, prosperità e lunga vita.

 

 

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