Alla ri-scoperta dei cibi dimenticati

Colore

Alla ri-scoperta dei cibi dimenticati

20 Lug , 2015  

Alla ri-scoperta dei cibi dimenticati: tre alimenti dai colori inaspettati.

Siamo tutti abituati ad associare uno specifico colore ad un particolare alimento, tanto da diventare delle precise tonalità degli stessi: tutti noi conosciamo ad esempio il “giallo limone”, il “verde pisello” o il “rosso pomodoro”; ma andando alla ricerca di semi o alimenti antichi e quasi estinti, si scopre un mondo sorprendente di tonalità.

Conoscete ad esempio la pannocchia arcobaleno? È un particolarissimo granturco, riscoperto da Carl Barnes, un agricoltore statunitense che, attraverso una ricerca sulle proprie origini, è giunto alla scoperta di questo cereale sorprendente.

A vederla in foto, sembrerebbe quasi un fotomontaggio, oppure il frutto di qualche esperimento genetico, mentre invece è un alimento antichissimo, ben più dell’arcinoto mais di colore giallo.

Fortunatamente, forse grazie alla sua indiscutibile bellezza, la diffusione della pannocchia colorata sta di nuovo crescendo: pare infatti che i semi siano facilmente reperibili e che la domanda stia progressivamente aumentando.

Alla ri-scoperta dei cibi dimenticati

 

GLI ALTRI ALIMENTI DELL’ARCOBALENO.

La pannocchia multi-color non è però l’unico esempio che possiamo trovare di alimenti dal colore insolito: fra questi, ad esempio, spicca il peperone bianco, che possiamo trovare anche sulle nostre tavole: sono infatti diverse le colture in Italia in cui questo gustoso ortaggio, che si caratterizza per il suo sapore più dolce rispetto ai suoi “fratelli” colorati, è ormai reperibile.

Anche le carote, che subito richiamano alla mente il caratteristico colore arancione, appunto “color carota”, si possono trovare in realtà di moltissime tonalità: da quella bianca a quella magenta, per finire con la carota nera, dal gusto particolarmente dolce.

Alla ri-scoperta dei cibi dimenticati    Alla ri-scoperta dei cibi dimenticati

Infine un altro esempio che sta vedendo sempre una maggiore diffusione, complice anche la moda o forse per via delle sue straordinarie proprietà nutrizionali, è quello della patata blu/viola: vi è capitato di vederla? È bellissima, dalle sfumature ametista, dovute all’alto tasso di antociani, sostanze antiossidanti che hanno fatto sì che questo tubero magnifico sia conosciuto anche come “patata della salute” o addirittura “patata salva-vita”.

Alla ri-scoperta dei cibi dimenticati

Pare che le sue origini siano da ricercare nelle alture Andine, anche se ormai si sta diffondendo in tutto il mondo, Italia inclusa.

Insomma, cibi belli alla vista, ma anche benefici per la salute perché ad ogni colore corrispondono in realtà proprietà e sostanze nutritive differenti, che ci permettono di riflettere anche sulle tematiche della biodiversità e del rischio di estinzione che corrono molte specie vegetali ancora, spesso, da scoprire.

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