Una vera e propria opera d’arte, paragonabile a una galleria contemporanea: parliamo del DELPHI LUX. Progettato secondo l’idea che ogni auditorium debba essere concepito come una galleria d’arte, il DELPHI LUX di Berlino conta sette sale e seicento posti a sedere.

Il progetto è opera dell’architetto Stefan Gessler oltre che dello studio berlinese di interior design Bruzkus Batek al quale si devono sia gli interni delle sale che gli spazi pubblici che le collegano.

Tra le particolarità del DELPHI Lux sicuramente quella che ogni sua sala ha una diversa personalità, diversi colori e diversa originalità. Troviamo la sala rosa che ha una parete esterna rivestita con piastrelle di legno dipinte a mano in varie tonalità, quella rossa organizzata con un soffitto composto da sottili strisce di illuminazione che riecheggiano gli angoli dello spazio, ma anche una sala completamente nera all’interno, illuminata da una tenue rete di strisce di luce che sembra dissolversi ai suoi confini. La Lux Box è la sala più piccola con solo 37 posti a sedere, le sue lampade eleganti provengono dall’antico cinema Gloria Palace.

Lo spettacolo del cinema Delphi viene ampliato anche dal contesto che lo ospita, il distretto Charlottenburg, che nasce come cittadina indipendente e si afferma come la zona più trendy e stimolante della città. Charlottenburg è infatti ricca di teatri, musei, locali raffinati e lussuosi negozi. Il Delphi lux non poteva quindi desiderare cornice migliore. Il Delphi Lux si trova proprio dietro l’angolo del cinema Delphi. Il cinema mostra film d’essai tedeschi ed europei, nonché produzioni indipendenti americane. Come il programma, anche le sale sono diversificate: Con sequele impegnate, discussioni con il pubblico e versioni originali, il Delphi Lux è diventato il punto di incontro dei cineasti berlinesi.

 

 

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