Colore

Arte e cuore: intervista a Silvio Irilli

9 Ott , 2017  

Professionalità, talento, creatività, passione e grande dedizione: questo è Silvio Irilli, uno degli artisti più apprezzati e stimati nel panorama internazionale dell’arte contemporanea. Ventisei anni di carriera e di emozioni. Lo abbiamo incontrato e intervistato.

26 anni fa davi inizio alla tua carriera. Quando hai deciso di far diventare la tua passione un lavoro e quanto è stato difficile affermarti come artista?

Ricordo che quando ero piccolo, avevo circa sei anni, mi chiedevano spesso cosa volessi fare da grande. Quando rispondevo “il pittore” mi rendevo conto che le persone non concepivano l’artista come un vero e proprio lavoro. Forse quando si ama quello che si fa non lo è davvero. Ho costudito tutti i disegni fatti da piccolo in una cartellina, fino alla terza media. La mia passione è stata subito forte. Non dimenticherò mail il 27 novembre del 1991, data per me importantissima. Piero Dardanello, Direttore di Tuttosport, quel giorno pubblicò su tutta la prima pagina un mio disegno a colori. Mi tremavano le gambe quando quella mattina entrai in edicola e comprai una copia del giornale. Capii che dovevo provarci e che quella era la mia strada, nonostante le numerose difficoltà. Non c’era internet e ogni mattina andavo all’ufficio postale per spedire i miei disegni alle riviste. Quando decidevano di pubblicarli per me era una grande emozione. Ogni volta un’iniezione di fiducia.



Con la tua arte hai trasformato le sale di radioterapia pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma, del Cardarelli di Campobasso, dell’ospedale Ruggi D’Aragona di Salerno e del Regina Margherita di Torino, regalando speranza e una buona dose di tranquillità ai piccoli pazienti. Come nasce un reparto dipinto e in che modo il metterti a servizio di chi soffre ha condizionato il tuo lavoro?

Questa è per me un’esperienza straordinaria. Ho conosciuto persone fantastiche nel settore della medicina e delle Onlus. Prima di iniziare a lavorare in reparto, cerco di ascoltare le varie tematiche che i dottori vogliono comunicare ai loro pazienti. Faccio qualche ricerca e procedo con la realizzazione dei bozzetti, che consentono di concordare nei minimi dettagli tutto il percorso del reparto. Dopo l’approvazione e la raccolta fondi attraverso donazioni volontarie di persone o aziende, inizio a dipingere su tante tele, come se l’intero progetto fosse un enorme puzzle. Dopodiché l’opera viene stampata su una carta da parati certificata e rivestiamo il reparto come se lo avessi dipinto sul posto. L’attenzione dei medici verso questi progetti è grande. Vorrebbero tutti accogliere i loro pazienti in ambienti confortevoli e rassicuranti. Questi lavori non sarebbero mai stati possibili senza l’aiuto delle Onlus, grazie alle quali raccogliamo i fondi necessari, e alle aziende che hanno deciso di sponsorizzare i progetti. L’arte non ha confini e mi commuove ricevere messaggi dai pazienti che mi ringraziano perché le mie opere gli hanno trasmesso serenità e tranquillità, anche se per pochi secondi. Questo mi emoziona e fa sentire importante me e tutte le persone che hanno contributo.

Il tema principale delle tue creazioni è il mare. Come mai?

L’acqua è vita. Senza acqua non ci sarebbe vita. Nel mare esiste una vita fatta di esseri straordinari, scenari ricchi di colori e atmosfere magiche. Mi piace immaginare, quando dipingo, di tuffarmi dentro questi scenari e di nuotare accanto ai coralli, incontrare pesci colorati, incrociare il “volo” delle tartarughe che trasmettono immensa tranquillità e serenità. E poi ci sono i delfini, sempre sorridenti, allegri, vogliosi di giocare, che ci vengono incontro felici, come a dirci che la vita è una figata e bisogna viverla in modo positivo, aiutando il prossimo. Ora ho iniziato a dipingere scenari in superficie, una linea di quadri di grandi dimensioni in cui le onde sono protagoniste.

Nel 2007/2008 hai dipinto i murales del Georgia Aquarium di Atlanta (USA), l’acquario più grande del mondo. Hai ricevuto recensioni positive su numerosi giornali americani e addirittura uno speciale durante il telegiornale della NBC. Quasi 3 milioni di visitatori all’ anno ammirano la tua opera di 300 mq dipinta sul soffitto d’ ingresso. Un risultato pazzesco! Raccontaci di questa esperienza.

Amo dipingere su grandi spazi, ma all’inizio questo lavoro mi ha un po’ intimorito. Quando sono arrivato ad Atlanta non pensavo di trovare così tanta attesa per quel progetto. Mi hanno dato grande carica. Dovevo dipingere il soffitto del grande ingresso di oltre 300 mq. L’idea è stata quella di ribaltare l’acquario reale sul soffitto dipingendo squali, balene, delfini, tartarughe. Ho dipinto di notte perché di giorno l’acquario era aperto al pubblico. Una sera, in uno degli spazi dell’acquario dedicati agli eventi, c’era una serata di Gala. La direttrice artistica, mentre dipingevo, venne a chiamarmi per dirmi che il Presidente dell’aquario voleva conoscermi. All’inizio non volevo andare perché ero tutto sporco di colore, ma poi decisi di accettare l’invito. Ci incamminammo verso la porta d’ingresso del grande salone e, quando la porta si aprì, si girarono tutti verso di me e iniziarono ad applaudire urlando il mio nome. Il Presidente mi abbracciò e si congratulò con me per il lavoro svolto. Era Mr. Bernie Marcus, proprietario di Home Depot e grande autorità americana. Tutto era andato bene. Una volta tornato in Italia, in America iniziarono a uscire articoli e servizi televisivi dedicati al mio lavoro. Pensai che la mia firma, da quel momento, era anche dall’altra parte del mondo.

Da gennaio 2017 sei diventato l’artista ufficiale di Samsung e le tue creazioni sono state pubblicate sul Theme Store. Cosa si prova ad avere le proprie opere sui telefoni Galaxy di tutto il mondo?

Ho subito provato grande orgoglio come italiano. Ricevo molti commenti sulla pagina Facebook di Samsung e in tutte le lingue del mondo. Questo mi gratifica ed emoziona. Mi ha particolarmente colpito un commento che diceva “il tuo tema è fantastico. Ogni mattina, quando mi sveglio, accendo il telefono, vedo le tue immagini e sono sicura che sarà una bella giornata”.

Tra tutti i lavori che hai realizzato, ce n’è uno che porti nel cuore?

In ogni opera che realizzo, piccola o grande che sia, metto sempre la stessa passione. Le opere dedicate ai reparti degli ospedali però sono quelle più emozionanti, perché vengono vissute da persone che hanno bisogno di una bella accoglienza e perché ogni volta conosco persone con le quali creo rapporti speciali.

Hai raggiunto molti traguardi, conquistato il mondo e la tua arte ha ottenuto molti riconoscimenti, ma in fondo al cassetto è rimasto un piccolo grande sogno che vorresti realizzare?

Continuare “da grande” a fare il Pittore.

 

Silvio Irilli | Sito ufficiale

Ospedali dipinti | Sito ufficiale

 

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