Nuovo anno, nuove mostre. Ma quali scegliere? Decidere non è mai semplice, ma noi abbiamo deciso di proporvi un calendario di esposizioni da non perdere.

Partiamo con un mito assoluto del cinema, Sergio Leone. “C’era una volta Sergio Leone” è la mostra che prenderà vita all’Ara Pacis, a Roma, per celebrare il regista italiano a 30 anni dalla morte e a 90 dalla sua nascita. Il percorso espositivo, curato dal direttore della Cineteca di Bologna, Gian Luca Farinelli, in collaborazione con Rosaria Gioia e Antonio Bigin, è stato inaugurato il 17 dicembre 2019 e chiuderà il 3 maggio 2020. Grazie ai preziosi materiali d’archivio della famiglia Leone e di Unidis Jolly Film i visitatori entreranno nello studio di Sergio, dove nascevano le idee per il suo cinema, con i suoi cimeli personali e la sua libreria, per poi immergersi nei suoi film attraverso modellini, scenografie, bozzetti, costumi, oggetti di scena, sequenze indimenticabili. Presenti anche una serie di fotografie, quelle firmate dal maestro del set Angelo Novi, che ha seguito tutto il lavoro di Sergio Leone a partire da “C’era una volta il West”.

Dal cinema passiamo all’archeologia. Da Roma voliamo a Bologna. La mostra Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna è stata inaugurata il 7 dicembre 2019 e chiuderà le porte il 24 maggio 2020. Si tratta di un itinerario molto interessante che vi accompagnerà attraverso le terre degli Etruschi. Un progetto ambizioso e ben riuscito dedicato alla civiltà etrusca, in cui sono riuniti circa 1400 oggetti provenienti da 60 musei ed enti italiani e internazionali.

Un’altra mostra, di cui si hanno ancora poche notizie, si svolgerà in primavera a Milano, al Museo del Novecento, a cent’anni dalla nascita dell’artista italiana Maria Lai, nata il 27 settembre del 1919. Sarà un’esposizione che celebrerà l’artistaesponente di spicco dell’arte relazionale fortemente influenzata dalle sue origini sarde e dalla cultura dell’isola. Maria Lai fu molto amica della pittrice Paola Levi Montalcini e dell’attore Dario Fo. Nel 2008, l’ex Presidente della Regione Sardegna Renato Soru donò a Papa Benedetto XVI il libro cucito Da Tanto Tempo di Maria Lai, in occasione della visita pastorale di quest’ultimo in Sardegna. Nel 2015, in omaggio al suo legame con Ulassai, è stato istituito il premio “Legarsi al territorio”, un concorso ideato dall’INU Istituto Nazionale di Urbanistica, sezione Sardegna, e dall’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti delle province di Nuoro e Ogliastra, con il patrocinio del Comune di Ulassai. Il premio è andato al progetto “Intrecci di Paesaggio” del gruppo composto dall’architetto Danila Pintus e dagli ingegneri Valentina Amorino e Glauco De Agostini.

Continuiamo il nostro viaggio e facciamo tappa nella bellissima Napoli, per la mostra fotografica firmata da Letizia Battaglia. L’esposizione è stata inaugurata il 13 dicembre 2019 ai Magazzini Fotografici, in via San Giovanni in Porta 32, e chiuderà l’8 marzo 2020. Letizia Battaglia ha personalmente scelto dal suo archivio di stampe vintage una selezione di scatti che rappresentano uno spaccato della sua ricerca fotografica. Foto storiche, giornalistiche, ritratti che raccontano gli anni di una Palermo difficile con lo sguardo di una fotografa in grado di documentare gli effetti dell’azione della mafia sulla società, ma anche di cogliere le problematiche della condizione femminile, attraverso sguardi di donne e bambine.

Torniamo a Roma per un appuntamento imperdibile. Quest’anno si festeggia un importantissimo anniversario: 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzi. Il maestro, considerato uno dei più grandi artisti d’ogni tempo, sarà celebrato nella mostra alle Scuderie del Quirinale dal 11 Marzo 2020 al 15 Giugno 2020. Al momento si sa pochissimo, ma si preannuncia come un evento immancabile per chiunque ami il pittore, nato a Urbino nel 1483, simbolo del Rinascimento. L’esposizione sarà organizzata in collaborazione con gli Uffizi di Firenze. L’elenco delle opere non è al momento disponibile, ma i prestiti dal museo fiorentino comprenderanno l’autoritratto del 1504-06 (dipinto quando aveva poco più di 20 anni), una coppia di ritratti di Agnolo e Maddalena Doni (1504-07) e la «Madonna del cardellino» (1506 ca). L’arte senza tempo.

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