Posts From Redazione Thesignofcolor

Unmet, il colore dietro le sculture

L’artista Christina A. West, nata ad Atlanta, realizza sculture d’arte contemporanea con l’intento di riflettere sulle dinamiche create dai rapporti interpersonali. Le sue opere coinvolgono gli spettatori sia come voyeur che come soggetti fondendo i ruoli di attore e pubblico e interrompendo l’illusione di uno sguardo unilaterale onnipotente. La serie , UnmetUnmet – una serie di figure umane e busti – ruba l’ispirazione dall’arte classica, ma alle opere mancano delle

Colori Pantone del 2021

Pantone Color Institute, la più grande autorità mondiale sul colore industriale, ha annunciato la sua scelta, ma questa volta con una piccola grande sorpresa: quest’anno la scelta è ricaduta su ben due toni e non su uno solo come succede di solito. L’ultimo caso di “doppia scelta” risale al 2016: Rose Quartz – Pantone 13-1520 e al Serenity – Pantone 15-3919. Ma quali sono i due colori scelti da Pantone? I

Tate Britain illuminata dall’installazione di Chila Burman

Nonostante l’emergenza covid-19, la Tate Britain di Londra ha rinnovato per il quarto anno consecutivo l’appuntamento con la Winter Commission, iniziativa che ogni anno invita un artista differente a creare un’installazione da realizzare sull’intera facciata della della galleria d’arte. La coloratissima installazione artistica che quest’anno illumina la grande facciata è stata realizzata dall’artista Chila Kumari Singh Burman. L’opera prende il nome di “Remembering a Brave New World” e sarà visibile fino

Illustratori a confronto

È un vero e proprio incontro artistico e culturale quello tra Raphael Urwiller e Mayumi Otero, in arte Icinori, illustratori e designer uniti sia nel lavoro che nella vita privata. Lui è francese, lei giapponese, e il loro stile è delineato dalla brillante unione delle loro origini. Il risultato è una serie di illustrazioni magnifiche, accattivanti, dai colori sgargianti, che raffigurano paesaggi sognanti. I loro lavori, ormai noti in tutto

Simpson in stile Wes Anderson

L’estetica di Wes Anderson è ormai diventata un punto di riferimento non solo per gli amanti del cinema, ma anche per i professionisti del design. I colori pastello, le sfumature, le simmetrie, e l’immancabile tocco rétro, hanno reso il suo stile unico e inconfondibile. Ma cosa succederebbe se le ambientazioni dei Simpson fossero curate dal celebre regista? A rispondere alla strana domanda ci ha pensato un team di designer chiamati dall’azienda americana

Ceramica in cucina: perché sceglierla?

La cucina è uno degli ambienti della casa più amati dagli italiani. Negli anni il suo ruolo all’interno delle abitazioni è cambiato: da luogo destinato unicamente alla preparazione di piatti deliziosi, si è trasformato con il passare del tempo in un’ambiente di condivisione dove parlare, ridere, rilassarci, stare insieme, magari davanti un buon bicchiere di vino rosso e a del buon cibo. Per questo motivo, in cucina, oltre al design,

Napoli, il bambino incatenato di Jago in piazza del Plebiscito

La magnifica installazione pubblica è comparsa all’alba del 5 novembre nel cuore di piazza del Plebiscito a Napoli. Il nome, “Look down”, invece di Lockdown, parola che ormai tormenta il mondo intero, arriva come un monito per tutti: guardate in basso, agli ultimi, alle persone più vulnerabili, a chi resta indietro e finisce sempre più in basso. Una vera e propria denuncia della fragile condizione di un’intera fetta di società

Skatepark: tra arte, colori e skate culture

Gli Skatepark, con il passare del tempo, sono diventati luoghi d’arte grazie all’intervento di molti street artist. Ne abbiamo scelti tre. Quelli che, secondo noi, sono i più interessanti e, ovviamente, i più colorati. Partiamo dall’ultima creazione dell’artista anglo-nigeriano Yinka Ilori. Ci troviamo a Lille, e più precisamente al Skatepark Colorama, che si trova all’interno del centro culturale La Condition Publique, magazzino ristrutturato dall’architetto Patrick Bouchain nel 2004. L’artista ha scelto di portare i colori

I collage di Hey Reilly fondono arte, moda e cultura pop

Collage fantasiosi fondono arte, moda e cultura pop. Dell’autore, che ha rapito l’attenzione di migliaia di follower con la sua pagina Instagram, si sa molto poco. Sappiamo che si chiama Hey Reilly, che è nato a Glasgow e vive a Londra, e che si è laureato al Royal Collage of Art. I suoi sono design accattivanti e irriverenti, ma non crea nulla di nuovo: il suo lavoro consiste nel rielaborare immagini iconiche lanciando messaggi