Non solo Casa Batlló, Park Güell e Sagrada Família: Barcellona possiede un altro gioiello, meno conosciuto degli altri, ma non per questo da trascurare. Basta guardare queste fantastiche immagini realizzate da David Cardelús, fotografo di architettura, per rimanerne affascinati. Il sevizio fotografico è stato realizzato presso Casa Vicens, edificio progettato e costruito dall’architetto catalano Antoni Gaudí, massimo esponente del modernismo catalano, definito da Le Corbusier il «plasmatore della pietra, del laterizio e del ferro.»

La struttura, che si trova nel quartiere Gràcia, al Carrer de les Carolines, è stata edificata nel 1880 su commissione di Manuel Vicens. Infatti aveva ereditato da sua madre Rosa Montaner il terreno sul quale è stato costruito l’edificio. È, senza ombra di dubbio, la prima opera architettonica più importante di Gaudí che, prima di allora, aveva lavorato solo per opere pubbliche. La sua realizzazione non è stata per nulla facile e priva di intoppi. Il progetto fu presentato il 15 febbraio 1883 e il comune di Gràcia concesse il permesso i primi marzo dello stesso anno. I lavori, però, si prolungarono fino al 1888, a causa delle innumerevoli interruzioni dovute alla mancanza di finanziamenti.

L’edificio appare fortemente ispirato da stilemi architettonici arabi e in particolare dallo stile ispano-islamico mudéjar, tipico delle architetture elaborate in Spagna dopo il 1492. Per quanto riguarda le decorazioni, invece, notiamo un’influenza dell’arte islamica. Non manca, come in tutte le opere di Gaudí, il tocco gotico che, in questo progetto, trova forma nelle componenti verticali: la presenza di torrette e le soluzioni strutturali slanciate verso l’alto, tipiche dell’architettura gotica sono rivisitate con grande libertà creativa. Per ottenere superfici frastagliate, Gaudì scelse di utilizzare materiali diversi, soprattutto pietra e mattone, per le parti strutturali, ma anche metallo per infissi e cancellate. Non manca la ceramica, utilizzata in questo caso, per rivestire le superfici esterne e interne alla casa.

In origine, la residenza Vicens, era circondata da un fantastico giardino, anch’esso progettato dall’architetto catalano. Lo spazio verde era sovrastato da una grande fontana con arco parabolico in mattoni. Ora, purtroppo, è quasi del tutto perduto, compresa la fontana che è stata demolita. L’edificio è stato dichiarato Monumento storico-artistico con Decreto del 24 luglio 1969.

 

 

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