Si chiama Beth Cavener e con le sue opere in ceramica esplora le emozioni estreme e la psicologia umana attraverso le sue sono forme articolate, molto dettagliate e di forte impatto visivo, che riproducono in modo straordinario corpi animali. Si passa dai gatti predatori agli animali di grandi dimensioni. Capre, volpi e conigli descrivono sentimenti contrastanti, difficili, come la paura, la rabbia e l’amore.

“In apparenza, queste figure sono semplicemente individui selvatici e domestici sospesi in un momento di tensione”, ha dichiarato Cavener, “ma sotto la superficie, incarnano le conseguenze della paura umana e dei sentimenti di apatia, aggressività, e incomprensione”.

Beth Cavener, conosciuta anche come Beth Cavener Stichter, è un’artista americana che vive nel Montana. È sicuramente una scultrice di formazione classica e il suo processo prevede la costruzione di armature metalliche complesse per supportare enormi quantità di ceramica. Cavener è saltata agli occhi degli appassionati proprio per le sue fantastiche figure di animali. Il suo è un processo molto fisico e coinvolge tutto il suo corpo. Il suo lavoro ha ottenuto numerosi premi ed è esposto in gallerie private e musei pubblici negli Stati Uniti.

Le sue sono sculture grandi ed evocano grande dinamicità. Il linguaggio del corpo di queste forme animali sono metafore di come gli esseri umani pensano e si sentono, e agiscono come un ritratto psicologico più che una rappresentazione fisica. Nel 2008, Cavener è entrata a far parte della Claire Oliver Gallery, dove ha aperto una mostra intitolata “On Tender Hooks” il 22 ottobre 2009. Nel 2010 ha tenuto una mostra intitolata “The Four Humors”. Il suo ultimo spettacolo con Claire Oliver, “Come Undone”, è stato presentato nell’autunno del 2012.

 

 

 

 

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