Il nostro viaggio all’interno dei colorifici italiani continua. Per questo nuovo appuntamento abbiamo deciso di intervistare Camilla Notari, responsabile della gestione del personale.

Qual è il tuo percorso di studi?

Dopo gli studi classici, mi sono laureata in Giurisprudenza, optando per una specializzazione di tipo internazionalistico. La scelta di questo percorso mi ha permesso non solo di migliorare la lingua inglese, ma altresì di comprendere al meglio differenze culturali e somiglianze tra i vari ordinamenti, e soprattutto come questi riescano a dialogare tra loro.
Al termine degli studi, ho avuto la possibilità di collaborare in uno studio legale specializzato in diritto di lavoro, potendo così avvicinarmi al mondo delle aziende, iniziando a comprenderne politiche, azioni, e filosofie. In questo frangente, interessata ad un’esperienza all’interno di un contesto aziendale- meglio ancora se allargato e internazionale-, ho cercato opportunità di lavoro che si potessero adattare al mio percorso formativo, e sono approdata nell’azienda dove attualmente lavoro.

Come sei arrivato a svolgere il ruolo che attualmente ricopri?

L’opportunità mi si è presentata con la proposta di una sostituzione temporanea per il ruolo di HR Assistant. La persona che avrei dovuto sostituire si è spesa per trasmettermi tutto quanto ci fosse da sapere prima di assentarsi, così che potessi disporre di una discreta autonomia: se infatti già possedevo le nozioni giuslavoristiche, c’era del lavoro da fare su tutte quelle competenze che “noi del mestiere” chiamiamo soft skills.
Da qui sono partita, e grazie alla disponibilità di colleghi, e alle opportunità che mi sono state offerte dall’azienda, ho avuto la possibilità di crescere moltissimo sotto il profilo professionale.

Di cosa ti occupi?

Sono entrata svolgendo attività di ordinaria amministrazione del personale (gestione presenze, comunicazione interna, privacy, ecc.). A poco a poco ho avuto la possibilità di partecipare a progetti aziendali che mi hanno consentito un approfondimento dei contenuti propri del ruolo, e dell’azienda stessa: guardando indietro, ora posso dire di aver intrapreso un percorso di crescita davvero sbalorditivo. Oggi continuo a occuparmi della gestione del personale con particolare riferimento alle questioni di natura legale o di supporto alla Corporate: queste attività mi permettono non solo avere una conoscenza sempre più ampia del Gruppo, ma anche di poter interagire con colleghi in diverse realtà (Turchia, Polonia, Spagna, ecc.).

Ci descrive brevemente cosa fai quotidianamente nel tuo ruolo?

La descrizione di attività quotidiane nel mio ruolo non è affatto semplice: dovendo interagire con molte persone, con esigenze e necessità sempre diverse, e collaborando ai diversi progetti del Gruppo in materia HR, ho la fortuna di poter svolgere un lavoro vario, e mai noioso. Per sommi capi, posso tuttavia riassumere così le mie responsabilità: gestione del database, e supporto alle consociate, per tutto quante attiene alle funzionalità tecniche, garantendone l’allineamento con l’organizzazione e le policy aziendali; supporto ai colleghi, anche stranieri, per adeguamento alle procedure e ai processi aziendali, fornendo ove possibile un contributo anche per questioni di natura legale; e piena collaborazione nei progetti legati allo sviluppo del personale.

Quale posizione occupi nella “catena di montaggio”?

Il mio ruolo mi consente d avere una conoscenza di molte professionalità e ruoli all’interno dell’azienda, pertanto penso di poter essere di supporto in tutte le attività di sviluppo dell’organizzazione.

Quali sono i pro e i contro della tua professione?

Le cose per cui apprezzo di più il lavoro che faccio sono indubbiamente la possibilità di potermi confrontare con persone e realtà diverse, poter conoscere le persone dietro ai ruoli che ricoprono, e poterne quindi apprezzare ancor di più la professionalità. Di contro ci sono le risposte..che possono non piacere; le procedure da sviluppare e adottare, che possono talvolta appesantire il lavoro, senza semplificarlo.

Perché consiglieresti questo lavoro alle nuove generazioni?

Come già detto questo lavoro ti permette di rimanere a contatto con le persone, conoscendone sia la professionalità che il lato personale: penso che questo sia un plus.. indiscutibilmente!

In una frase, l’emozione che ti dà il tuo lavoro.

Il confronto con diverse persone e realtà sono motivo e stimolo per un miglioramento continuo, per una crescita professionale, e soprattutto personale.

 

 

 

 

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