Il ceramista Sabri Ben-Achour crede che “gli uomini sono pronti a trovare la bellezza nel disordine ordinato della natura” che scaturisce dalle “proprietà intrinseche della materia con cui questo universo è creato”. Questa idea ha condizionato il suo intero lavoro, culminando in una crescente collezione di bocce ecologiche. Realizzati con processi controllati e destinati a somigliare a formazioni naturali, queste creazioni comunicano l’interesse di Ben-Achour a confondere la linea che separa arte e scienza.

La prima tecnica che ha esplorato permette all’artista di creare cristalli simili a coralli usando un processo di elettroformatura che ha spiegato lui stesso in un’intervista rilasciata recentemente. “Uso elettrodi carichi, uno collegato a una base di ceramica e l’altro collegato a un pezzo di rottame metallico, entrambi immersi in uno dei diversi tipi di bagni chimici che ho sviluppato”, ha raccontato. “La corrente strappa metallo dagli scarti di metallo e li deposita nuovamente sul lavoro in ceramica, formando formazioni cristalline che ricordano i coralli.” Un secondo processo che ha sviluppato permette di coprire le sue ciotole con quella che sembrerebbe terra secca. “Ho sviluppato un’argilla che si rompe rapidamente da sola, davanti ai tuoi occhi come un letto asciutto che si è miniaturizzato nel tempo e nello spazio”.

Sabri Ben-Achour dimostra un grande controllo sulle tecniche che utilizza, manipolando cristalli, influenzando la loro forma e struttura. Si tratta di un lavoro di continua esplorazione, grazie al quale studia l’erosione dell’argilla e della pietra e i metodi per replicarla attraverso la scultura. L’artista sembrerebbe mirare a ricreare i processi naturali su scala ridotta. Guardando verso il futuro i suoi progetti inizieranno a ibridare questi metodi nello sviluppo di risultati più complessi. Sabri Ben-Achour è alla continua ricerca di altri fenomeni naturali, proprietà e forze da esplorare e inserire attraverso il suo lavoro.

 

 

 

Commenti

commenti