Nata in sintonia con lo spirito zen e legata alla tradizione orientale del tè, un rito realizzato con oggetti poveri e incentrato sulla tazza che gli ospiti si scambiavano, il Raku è una tecnica di cottura di ceramica giapponese in grado di valorizzare l’armonia delle forme e la bellezza delle piccole cose. Questa tecnica sta vivendo la sua seconda giovinezza. Sono molti gli appassionati di di design che negli ultimi anni hanno rivalutato gli oggetti realizzati in ceramica Raku. Stile orientale, linee pulite e semplici, fascino senza tempo: sono queste le caratteristiche principali che fanno di questi oggetti un mito senza tempo.

Il termine giapponese Raku significa letteralmente “comodo, rilassato, piacevole, gioia di vivere“. Si deve la sua invenzione a un artigiano coreano addetto alla produzione di tegole di argilla, il maestro vasaio Chojiro, che la sviluppò per facilitare la fabbricazione delle ciotole per la cerimonia del tè. Ed è proprio utilizzando questa tecnica che Chojiro iniziò a produrre delle ciotole tondeggianti, prive di manici, utilizzando lo stesso tipo di argilla ricca di sabbia silicea. Per ottenere una cottura rapida, il maestro fece costruire un piccolo forno molto particolare. Il risultato? Le ciotole ebbero un notevole successo. Chojiro faticava a stare dietro agli ordini, così iniziò a utilizzare delle pinze di ferro per tirare fuori le sue creazioni ancora calde dal forno.

Il punto focale della tecnica Raku sta nella seconda cottura. Le tazze vengono cotte a una temperatura che varia dai 750- 950 °C, raggiunta la temperatura vengono rimosse immediatamente dal forno e lasciate raffreddare all’aria aperta. La tecnica utilizzata da molti ceramisti occidentali, invece, avviene in un forno a temperature che si aggirano tra i 900 e i 1000 gradi centigradi. La cottura dura tre ore circa. Il pezzo viene estratto con lunghe pinze di ferro quando è ancora incandescente. Dopodiché viene posizionato all’interno di un contenitore pieno di trucioli di legno, fogli di giornale o segatura. La ceramica incandescente, poggiata su questo strato di materiale combustibile, provoca l’accensione di una fiamma che brucia tutto il combustibile materiale nel contenitore. Subito dopo questo procedimento, si immerge l’oggetto nell’acqua e lo si pulisce per eliminare i segni della combustione.

La tecnica Raku è stata importata nel mondo occidentale all’inizio del 1900 da Bernard Leach, ceramista inglese che passò parte della sua vita ad approfondire le tecniche dei maestri vasai nell’estremo oriente, tra Cina e Giappone. La tecnica Raku è diventata popolare tra i vasai americani alla fine degli anni ’50 con l’aiuto di Paul Soldner, artista e insegnante ceramista americano nato il 24 aprile 1921 a Summerfield, Illinois, e scomparso nel 2011. Gli americani mantennero il processo di cottura generale, ma continuarono a formare il loro stile unico di Raku. I risultati imprevedibili di Raku e il colore intenso , brillante e con molte sfumature attirarono molti vasai moderni.

 

 

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