Ceramics of Italy

Arte della ceramica

Ceramics of Italy: la mostra – laboratorio

9 Mag , 2015  

Ceramics of Italy: la mostra – laboratorio

Abbiamo incontrato oggi Cristina Faedi, responsabile per le attività promozionali di Confindustria Ceramica e Cersaie, per farci raccontare i dettagli della mostra alla Triennale “Laboratorio Ceramics of Italy “, che ha coinvolto, oltre a Confindustria Ceramica, importanti aziende del settore ceramico e gli studenti della facoltà di disegno industriale dell’Universitàdi San Marino, organizzata da Edi.Cer.Spa in occasione di EXPO 2015.

www.laceramicaitaliana.it

 

Come nascono il progetto e l‘idea della mostra?

Premetto che Confindustria Ceramica rappresenta il sistema della ceramica italiana, che comprende i produttori di piastrelle, di sanitari e di stoviglierie; ci siamo chiesti cosa avremmo potuto fare per parlare di ceramica in occasione di EXPO, i cui temi sono nutrizione e cibo.

Grazie al designer Riccardo Blumer, abbiamo cercato un modo farlo in maniera non banale.

L’idea di Blumer nasce dall’osservazione dei processi di produzione della ceramica, che evocano appunto quelle della preparazione del cibo: montagne di polveri che assomigliano a farine, miscelate con l’acqua, impastate e poi cotte sino all’ottenimento del prodotto finito, in un processo che è irreversibile, proprio come quando si prepara un alimento.

Abbiamo quindi colto la possibilità di occupare lo spazio dell’Impluvium della Triennale trasformandolo in una cucina / laboratorio.

Perché la scelta di fare proprio un laboratorio?

Il laboratorio è qui inteso come luogo sperimentale, nel quale si svolgono 8 esperimenti diversi, -realizzati dai ragazzi dell’università di San Marino- partendo dal tema base dei processi di miscelazione e trasformazioni propri anche della produzione della ceramica. Non potendo portare la cottura direttamente qui, l’abbiamo evocata attraverso l’uso di un vibro-setaccio, strumento utilizzato nei laboratori chimici, che consente di ottenere una trasformazione, talvolta componendo gli ingredienti, altre volte scomponendoli. Tutto è realizzato comunque con alimenti: spezie, oli, sementi, coloranti naturali, eccetera.

Ognuno degli 8 laboratori elabora quindi cose diverse e vive singolarmente, secondo l’interpretazione dei diversi gruppi di studenti.

Inoltre l’ interattività con i visitatori ha permesso di aprire la mostra ai bambini, coinvolgendo diverse scolaresche, che si sono divertite a sperimentare con i ragazzi, vivendo così un’importante esperienza.

Parlando di cibo: la ceramica è storicamente legata al mondo del cibo. Qual è il rapporto fra ceramica e cibo, oggi? È lo stesso o si è trasformato col tempo?

Per quanto riguarda la ceramica per la tavola, da sempre mangiamo in un piatto di ceramica e non possiamo pensare al caffè se non dentro alla sua tazzina.

Per quanto riguarda le piastrelle, grazie alle più moderne tecnologie nella produzione ceramica, il rapporto fra ceramica e cucina è cresciuto: oltre al mondo della tavola, la ceramica viene infatti utilizzata in più larga scala, come ad esempio nelle superfici degli ambienti cucina, grazie alle sue grandi proprietà che si adattano a tutti i luoghi della ristorazione, siano essi domestici o della collettività.

ceramics of italy

Torniamo agli studenti: è stata fatta la scelta di collaborare con la facoltà di design. Qual è il rapporto fra la ceramica e il design?

È fortissimo: è come se il mondo della ceramica avesse un lato “hardware” e “software”: nel primo caso, quando la si utilizza come materiale nell’edilizia; mentre nel secondo, riguarda più il suo lato decorativo. La ceramica Made in Italy è senz’altro un prodotto frutto di qualità e design, elementi che lo rendono unico al mondo, unendo due grandi tradizioni italiane: quella della ceramica e quella del design.

Quanto è importante il colore?

Nel mondo della tavola, sicuramente la ceramica bianca ha ancora un ruolo molto importante, ma – così come nel mondo dell’arredo – il colore diventa un manifesto, un modo di fare tendenza quasi quanto nella moda, adattandosi alla contemporaneità e al gusto del momento. Nella mostra in particolare il designer ha fatto scelte cromatiche molto specifiche, che ricordassero la natura, usando dei colori perlopiù neutri che permettessero di mettere in risalto i prodotti del laboratorio.

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Fonte immagini: Ceramics of Italy

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