Prima che un romanzo venga consegnato alle stampe, lo scrittore realizza un numero imprecisato di bozze. Cambia idea, piccoli dettagli, magari aggiunge un personaggio e ne toglie un altro. Questo fa parte del processo creativo di un’artista e, la stessa cosa, vale per i pittori.

Quante cose si nascondono dietro la tela di un’opera d’arte finita? Gli esperti si sono posti questa domanda e hanno cercato di dare una risposta utilizzando le moderne tecnologie. Scopriremo che a volte un quadro nasconde elementi completamente estranei al dipinto che tutti conoscono, ma in altri casi troveremo sotto alla tela che conosciamo, una versione semplificata dell’opera stessa. Curiosi?

Partiamo dalla Dama col liocorno di Raffaello Sanzio. Come potete notare dall’immagine, gli esperti sono riusciti a trovare l’immagine originale che si nasconde sotto la tela. La storia del cambiamento rimane un mistero. Infatti l’artista ha deciso inizialmente di dipingere una donna, ma in seguito ha cambiato idea e raffigurato una santa. Ha successivamente aggiunto una foglia di palma, una ruota e un mantello sulle spalle ed eliminato l’unicorno che non si adattava più alla nuova versione del quadro. Il dipinto, in origine, era noto come Santa Caterina d’Alessandria. I restauratori hanno inoltre scoperto che la donna aveva un cane tra le mani e che alcuni dettagli sono stati aggiunti, in un secondo momento, da un artista diverso.

Parliamo adesso del celeberrimo pittore olandese Vincent van Gogh, autore di quasi novecento dipinti e di più di mille disegni, senza contare i numerosi schizzi non portati a termine e i tanti appunti destinati probabilmente all’imitazione di disegni artistici di provenienza giapponese. Gli esperti, nel 2008, hanno cercato di capire cosa nascondesse uno dei suoi dipinti. La macchia d’erba è disegnata con sfumature verde-blu e l’immagine nascosta in rosso-marrone. Il ritratto nascosto è quello di una donna, probabilmente una contadina, la cui identità rimane un mistero irrisolto. La causa di questa “sovrapposizione” può essere di natura economica: Vincent van Gogh non aveva abbastanza soldi per comprare una nuova tela, ha così deciso di disegnare un dipinto sopra l’altro.

La Dama con l’ermellino, dipinto a olio su tavola, è stato realizzato da Leonardo da Vinci ed è databile al 1448-1490. La donna ritratta va quasi sicuramente identificata con Cecilia Gallerani, una delle amanti di Ludovico Sforza “il Moro”. Lo scienziato francese Pascal Cotte ha scoperto che, il famoso dipinto, in origine non presentava nessuna traccia dell’animale. Leonardo Da Vinci l’ha aggiunto solo più tardi. Il motivo? Rimane un mistero. Forse il sigillo della donna era appunto l’ermellino o forse la ragazza era incinta e l’animale che copriva la pancia era simbolo di purezza. Alcuni esperti credono addirittura che non sia un ermellino quello nel dipinto, ma un furetto bianco.

 

 

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