Come sarebbero nella realtà le stanze di alcuni dei quadri più famosi della storia dell’arte? La risposta è arrivata dai fantasiosi designer dell’agenzia creativa britannica NeoMam, che hanno avuto l’idea di trasformare in realtà alcuni interni di dipinti famosissimi.

La camera da letto” di Vincent Van Gogh, “Il sole splende all’angolo” di Grant Wood, “Gli interni” di Wassily Kandinsky e molte altre opere d’arte sono ricreate nella realtà e il risultato è mozzafiato. Le sei sale hanno dato vita a famosi dipinti realizzati negli ultimi due secoli con la tecnologia CG. Il team, che ha collaborato alla realizzazione di questa impresa, comprende il ricercatore specializzato Charlie Ashton, il direttore Jonathan Addy, l’artista di CG, l’interior designer Andrey Barinov e l’art director Povilas Daknys.

Tra le opere troviamo Il celeberrimo dipinto noto come “La camera da letto” che raffigura la stanza di Van Gogh nella città francese di Arles. L’artista stesso ha descritto questo quadro come l’evocazione della pace e del relax. Il soggetto del dipinto è la camera da letto di Vincent nella «casa gialla» di Arles, dove l’artista si era rifugiato con la speranza di insediarvi un atelier di pittori avanguardisti. I vari oggetti ritratti raccontano l’usuale quotidianità della mattina di van Gogh. I colori di questo dipinto sono carichi, ricchi e sgargianti, e sono stati applicati sulla tela con pennellate levigate e precipitose. La riproduzione reale del dipinto è sbalorditiva.

“Empress Alexandra Feodorovna’s Sitting Room, Cottage Palace, St. Petersburg, Russia” di Eduard Petrovich Hau

“Interni (la mia stanza da pranzo) di Wassily Kandinsky

“Interior with restful paintings” di Roy Lichtenstein

“Interno” di Konstantin Korovin

Protagoniste del progetto è anche l’artista Roy Lichtenstein, figura di spicco del movimento pop art, con la sua opera ‘Interior with restful paintings’ del 1991. Ed ecco che da una stanza in puro stile pop art, dove spuntano righe e punti coloratissimi, salta fuori un salotto realistico dalle atmosfere vintage grazie soprattutto ai due quadri appesi alle pareti.

Troviamo anche “Interno (La mia sala da pranzo)”, dipinto ad olio di Wassily Kandinsky che, anche nella realtà, riesce a mantenere intatta l’aria accogliente sprigionata dal quadro. Ma anche le pareti spoglie e i pavimenti in legno della cucina di “Interior” di Konstantin Korovin e a il salotto dipinto da Eduard Petrovich Hau nel quadro “Empress Alexandra Feodorovna’s Sitting Room”. Il progetto si chiude con la malinconia rurale di “The Sun Shine on the Corner” firmato dal pittore americano Grant Wood.

 

 

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