Torna il nostro consueto appuntamento con il design. A confrontarsi questa volta saranno tre ristoranti molto differenti tra loro. Partiremo dalla Norvegia, passeremo sulla costa centrale cinese e concluderemo il nostro viaggio sullo Stretto di Puget nel Pacifico nordoccidentale, negli Stati Uniti.

Si chiama Under, dal norvegese “meraviglia”, ed è il più grande ristorante sottomarino del mondo. Si trova sulla costa del villaggio Båly, in Norvegia, e porta la firma dello studio di progettazione Snøhetta. È caratterizzato da un’architettura monolitica in cemento armato che poggia sul litorale rompendo la superficie dell’acqua per inabissarsi a 5 metri di profondità e poggiare sul fondale del mare del Nord. Le pareti sono spesse mezzo metro e offrono una resistenza ottimale alle intemperie, ma allo stesso tempo non danno l’idea di far sentire gli ospiti in trappola. «Più che un acquario, la struttura è parte dell’ambiente marino. È un periscopio arenato sul fondale che consente di osservare i cambiamenti dell’ambiente marino durante le diverse stagioni» spiega lo studio di architettura. Pezzo forte della struttura è senza ombra di dubbio la vetrata panoramica in acrilico da 11 metri per 4, un punto di osservazione mozzafiato sull’ambiente subacqueo. La struttura può ospitare fino a 40 persone e si sviluppa su tre livelli: guardaroba, champagne bar e ristorante principale al piano inferiore. Curiosi di sapere quanto costa mangiare all’interno di questa meraviglia? 240 euro per un pranzo. Fuori dall’orario di lavoro, la struttura si trasforma in un laboratorio per biologi marini.

Voliamo sulla costa cinese, precisamente a Suzhou, città a ovest di Shanghai rinomata per i suoi canali, i suoi ponti e i classici giardini. Il ristorante, che sembra proiettarti in una dimensione futuristica, è nato da un’idea dello studio di architettura MM Consulate, fondato da Kyle MertensMeyer. Conta ben 472m² e ospita un coffe bar, un cocktail bar, un salone per cene informali, delle piccole salette private e una sala dedicata agli eventi più importanti. Ogni spazio è differenziato dall’uso di diversi colori. L’utilizzo delle forme, delle luci e dei diversi materiali è frutto di un lavo magistrale.

Concludiamo il nostro viaggio negli Stati Uniti, a Seattle, città sullo Stretto di Puget nel Pacifico nordoccidentale, circondata da acqua, montagne e foreste sempreverdi, e che offre migliaia di ettari di parchi. È la più grande città dello Stato di Washington e, oltre alle sedi di Microsoft, ospita anche la sede di Amazon. Forse non tutti sanno che la famosa sede di Amazon, The Spheres, progettata dallo studio di architettura NBBJ con le cupole di vetro e una foresta pluviale, ospita anche un fantastico ristorante. Si chiama Willmott’s Ghost e si tratta di uno dei tre spazi aperti al pubblico all’interno dell’edificio. È stato progettato da Heliotrope Architects dal designer di interni Price Erickson e da Dovetail. Si tratta di una grande struttura avvolta dal vetro all’esterno, molto elegante, colarata da armoniose tinte pastello. I lampadari a sfera, invece, sono stati progettati dallo studio di architettura NBBJ. Volete qualche curiosità? Il ristorante può ospitare fino a cinquanta ospiti e il suo piatto principale è la pizza italiana accompagnata da dei cocktail.

 

 

 

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