Dopo il Salone del mobile

Design

Dopo il Salone del mobile, cosa resta?

18 Mag , 2015  

Dopo il Salone del mobile: impressioni e considerazioni.

Il Salone del Mobile di Milano è sempre un evento molto atteso e vissuto da tutti.

A chi non viene in mente di andare a visitare uno stand particolare a Fieramilano, per riorganizzare il proprio studio, o di rivedere la propria idea di lampadario per il soggiorno?

Ma poi anche per i regalini, idee per la lista nozze, persino il nuovo gadget da borsello e così via.

Il Salone del Mobile però non è soltanto un evento di smercio di oggetti nuovi o un’importante vetrina di design, è anche Fuorisalone: un’occasione importante anche dal punto di vista della considerazione degli spazi della città di Milano, che variano nel tempo e assumono connotazioni diverse di anno in anno o quasi.

Pensate alla zona di Lambrate, ad esempio, che fino ad un paio di anni fa non era quasi per niente presa in considerazione per l’evento in questione ed oggi invece è uno dei salotti che riserva più sorprese in assoluto.

E Via Tortona che è sempre stata gettonata? 

Ebbene, Via Tortona resta uno dei fiori all’occhiello di Milano durante il Fuorisalone, ma quel che resta vivo è soprattutto il rapporto tra design e consumo più che design e ricerca. Passato alla storia del popolo del design, fra addetti ai lavori e fruitori, vi è il fatidico attraversamento del ponte di Porta Genova, che da tutto il mondo ricordano come un incredibile salotto a cielo aperto, in cui le persone si conoscono e stabiliscono anche contatti di lavoro, a causa del tempo che vi trascorrono sopra per le ore di fila. Diversi sono anche i giornalisti, i blogger e i reporter che vi posteggiano appositamente per analizzare il pensiero di chi, come ogni, si catapulta nella città del design.

Il Fuorisalone è un evento che ormai appartiene alla gente, a noi tutti, ed è connotato da una forte accezione sociologica che lo condiziona nel tempo, caratterizzandone tendenze, luoghi e spazi.

Dopo il Salone del mobile

 

Ma cosa pensano le persone di ciò che hanno visto nell’appena trascorsa edizione?

Uno studente di design: “Allora…Zanotta aveva uno stand che visto dall’esterno sembrava un dispenser di cartoline, infatti dentro alle strutture metalliche c’erano dei poster che raffiguravano i prodotti di successo del marchio: carino e un po’ nuovo.”

Una stagista di una nota casa di produzione d’arredamento: “Beh…cosa ricordo in particolare di questo Salone? Lo stand di Pedrali. Era organizzato molto bene, c’erano box perfettamente illuminati dove venivano esposti i prodotti, e all’esterno del box un esemplare di prodotti da toccare e provare. Interessante! Poi Riva 1920 lo descriverei come l’espressione massima della lavorazione del legno e della sua dimensione materica all’ennesima potenza.”

Dopo il Salone del mobile

Dunque: non ci resta che aspettare l’edizione del 2016!

Immagine di copertina: Salonemilano

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