Fisioterapia e colore: intervista a Lucia Primo

Colore

Fisioterapia e colore: intervista a Lucia Primo

20 Nov , 2017  

Lucia Primo aiuta le persone utilizzando tutto ciò che la vita e la professione di fisioterapista le hanno insegnato. È affascinata dalla mente umana, dalla sua fragilità e dalla sua forza. Con strumenti semplici come il colore e l’ascolto del corpo garantisce benessere, riduzione di ansia e stress, soluzioni pratiche a problemi fisici e relazionali.

Cos’è Fisiocolore?

Fisiocolore si presenta come studio professionale di fisioterapia alla quale vengono associate tecniche vibrazionali per la guarigione, in particolare per quanto riguarda le frequenze di luce e colore. Dal mi punto di vista, Fisiocolore è un laboratorio, un luogo di ricerca e sperimentazione in cui si studia e osserva quanto di nuovo c’è in giro in ambito di sviluppo ed evoluzione personale e lo si assembla per creare modalità sempre più efficaci e veloci di lavoro su di sé.

Su cosa si fonda questa nuova tecnica e come è nata?

Fisiocolore nasce dal mio essere fisioterapista per formazione e professione e allo stesso tempo una persona incuriosita e affascinata dal mondo delle frequenze. Su di esse si costruisce tutta la nostra realtà e per questa ragione è nostro dovere comprenderle. Ogni cosa è frequenza: dai pensieri alle emozioni, al cemento duro con cui sono costruite le nostre case. Noi stessi siamo cellule vibranti e per questo possiamo essere condizionati dalle frequenze in cui ci immergiamo. Ma allo stesso tempo possiamo influenzare la realtà che stiamo vivendo modificando le nostre stesse vibrazioni. Io credo che le frequenze che frequentiamo di più (non è una ripetizione ma un gioco di parole voluto) sianoquelle che poi ci plasmano e ci permettono di selezionare nella realtà tutto quanto risuona con noi. Un esempio: se frequento ambienti distruttivi e di critica, e mi sintonizzo su queste frequenze, inizierò a mia volta a emanarle così da richiamare e includere nella mia realtà soltanto situazioni di questo tipo. Al contrario, se frequento ambienti costruttivi e stimolanti sarò portata io stessa a includere nella mia vita situazioni costruttive e stimolanti. Tutto dipende da ciò che emaniamo. Ho intrapreso negli ultimi anni diversi percorsi formativi personali sull’argomento e così la mia professione si è infarcita di tutto ciò in cui credo. Fisocolore è il risultato di questa unione ed è ancora oggi in continua evoluzione.

In che modo il colore influenza la nostra vita?

Quella del colore è una frequenza onnipresente nella nostra realtà. Non esiste elemento nel pianeta che non possieda frequenze nella banda magnetica del colore percepibile dal nostro occhio. Ogni cosa che percepiamo possiede frequenze di colore. Osservando la corrispondenza tra gli elementi della natura, il significato che essi hanno per noi e il loro colore, possiamo comprendere quale tipo di messaggio quella frequenza di colore ci porta. Un paio di esempi: il rosso, colore del sangue e della vita, parla di sopravvivenza e permette di farci domande che riguardano il benessere prettamente fisico e la nostra capacità di reperire, per noi stessi, ciò che èindispensabile per vivere: acqua, cibo, casa, nucleo protettivo familiare. Ci parla, quindi, anche di sicurezza, di stabilità, di sentirci con i piedi per terra. Da qui deriva il legame fisico a piedi, caviglie e ginocchia. Un altro esempio è il verde, colore della natura e della grande capacità di rinnovarsi attraverso i suoi cicli sempre equilibrati e lo scambio fluido tra dare e ricevere. La frequenza del verde ci offre quindi la possibilità di approfondire il nostro contatto con la vita, ci permette di riflettere se siamo bloccati in noi stessi o siamo in grado di donarci e ricevere gli altri. La respirazione è simbolo di questo fluire nel dare e ricevere e la qualità del nostro respiro ci offre informazioni importanti su questo aspetto di noi.

Negli ultimi anni l’utilizzo delle frequenze di colori e luci in ambito della salute ha avuto un notevole sviluppo. Quali sono i disturbi che possono essere trattati con questa tecnica?

In cromoterapia si tende a identificare una frequenza per ogni tipo di disturbo, ma non è esattamente il modo in cui lavora Fisiocolore. La scienza ha provato l’efficacia, per ora, solo su alcune frequenze dello spettro: il rosso è in grado di alzare la temperatura, stimolare processi riparativi dei tessuti ossei e muscolari e aumentare la pressione arteriosa. Il suo opposto, il blu, si è rivelato efficacie come antinfiammatorio nel ridurre gli ematomi e come calmante in caso di stress emotivi. Le frequenze del blu e ora anche del verde vengono utilizzate anche per contrastare l’ittero neonatale, mentre il viola è utile per i problemi di pelle. Con Fisiocolore l’uso del colore è un po’ diverso. Non c’è solo la somministrazione del colore in una zona da trattare, ma c’è l’immersione nel colore durante la quotidianità. Il colore lavora in modo sottile nel nostro sistema influenzando le vibrazioni delle nostre cellule, e necessita, quindi, di un lavoro che si prolunga nel tempo. Gli effetti sono profondi e le persone si accorgono da sole della trasformazione che avviene al loro interno. Si accorgono di reagire diversamente alle situazioni o di non essere più infastidite da certi comportamenti o di trovarsi in circostanze nuove e più positive.

Cosa differenzia la fisioterapia tradizionale dalla fisioterapia evolutiva che lei pratica?

Nella fisioterapia tradizionale, come in tutta la medicina attuale, si tende ancora a vedere il disturbo come un male da debellare. Il nostro corpo è troppo sofisticato e intelligente per inventarsi dei disturbi senza una motivazione. Un senso c’è sempre. Quando il corpo si inceppa, qualcosa si è incastrato più in profondità e molto tempo prima. Il disturbo fisico non è che la punta dell’iceberg e la spia lampeggiante che ci permette di andare a scoprire noi stessi in profondità. Quale dono migliore? Esso ci offre la possibilità di liberarci dai blocchi emotivi, relazionali o personali che ci condizionano certamente in molti abiti della vita, ma che fino ad ora non sapevamo di dover affrontare.
La fisioterapia evolutiva invita quindi il paziente a riflettere su ciò che esso vive o ha vissuto e sulle cause del disturbo scatenante
Di solito anche solo il riferimento temporale tra la comparsa del sintomo e un abbandono o un dispiacere emotivo è sufficiente a trovare il senso del problema. Così il disturbo diventa un invito e il colore e la consulenza ne permettono la comprensione e lo sblocco. Certo non tutti sono pronti a questo tipo di lavoro su di sé, ma è per questo che esiste ancora la fisioterapia tradizionale.

I suoi corsi hanno un notevole seguito. Cosa succede durante questi incontri?

Durante i corsi cerco di far capire che il colore tocca in maniera trasversale ogni ambito della nostra vita. I colori non sono importanti solo per l’occhio. Lavorano appunto sulle frequenze, che significa corpo fisico, memorie emotive, pensieri, linguaggio, odori, musica, movimento e condizionamenti emotivi. Nei corsi, oltre alle informazioni teoriche, si sperimenta il colore attraverso il movimento del corpo, il ballo, il disegno, i profumi, la musica e le luci… tutti i modi in cui si può sperimentare, ed è una meraviglia! Le persone scoprono creatività, imparano a capire se stesse, ad ascoltare la propria emotività e a comprendere meglio anche gli altri. E poi imparano a padroneggiare uno strumento potente e a disposizione di tutti quale è il colore.

 

Lucia Primo | Sito ufficiale Fisiocolore

 

 

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