fotografia e colore

Colore

Fotografia e colore: due facce della stessa medaglia

22 Gen , 2015  

Fotografia e colore: due facce della stessa medaglia
Intervista a Davide di Padova

 

Davide Di Padova è un giovane artista che per esprimersi utilizza la fotografia. Nelle sue opere sono diverse le linee che definiscono il suo stile ma la forza predominante è l’uso che fa del colore.

 

Che ruolo ha il colore nella tua ricerca fotografica?

Per un fotografo la scelta dei colori è fondamentale. Aldilà del genere fotografico scelto da chi scatta, ogni fotografia per funzionare ha bisogno di un perfetto connubio tra colori e luci. Mi spiego: la scelta di utilizzare colori freddi anziché colori caldi crea nell’osservatore una sensazione diversa; nel momento in cui devo realizzare una fotografia, ad esempio, per me è fondamentale come si legano i colori del background con quelli del soggetto fotografato, poiché l’utilizzare un colore rispetto a un altro cambia totalmente l’emozione che quella foto suscita in chi l’osserva.

 

Ci sono colori che ricerchi più frequentemente o che hai riscontrato ricorrere casualmente nei tuoi lavori o no? Se si quali?

Fondamentalmente non ho un colore che predomina più degli gli altri nelle mie foto perché non mi piace creare fotografie troppo simili tra loro. Mi piace l’omogeneità all’interno di un progetto ma la eterogeneità tra i progetti perché credo nell’arricchimento che può dare lo spaziare e il reinventarsi all’interno del proprio ambito artistico. La scelta di un “colore tema” si può rivelare invece una decisione fondamentale nel momento in cui si sviluppa un progetto fotografico con fotografie diverse tra loro perché diventa un collante che dona una chiara impronta stilistica.

 

Quali sono gli accostamenti cromatici che funzionano di più oggi?

Sugli accostamenti cromatici ho imparato che ha un ruolo fondamentale la moda: ciò che lei detta dalle passerelle e con le campagne pubblicitarie influenza inevitabilmente il nostro modo di percepire i colori e il nostro accostarli tra loro perché il 90% delle volte tendiamo a ricercare accostamenti che abbiamo già visto e ci sono rimasti impressi. Sicuramente funzionano molto le esagerazioni, quindi o la totale minimizzazione (se non anche la totale assenza di colore) o la loro forte presenza, alle volte anche aggressiva. Viviamo in una società dove non esistono più le mezze misure e il concetto stesso di sobrietà è un qualcosa in continuo divenire. La maggior parte dei fotografi di moda punta molto sui forti contrasti di colori per creare fotografie che restano impresse mentre gli streetphotographer tendono a individuare un solo colore e a percepire come esso si ripete nell’ambiente circostante; sono scelte stilistiche personali ma sicuramente il non considerare il rapporto tra colore, soggetto fotografato e ciò che si vuole trasmettere penalizza tantissimo un’opera.

 

Qual è il tuo colore preferito? E perché ti piace? Cosa rappresenta per te?

Io amo il blu in tutte le sue sfumature: mi ricorda il mare che osservavo per ore da piccolo, gli occhi stupendi di mia madre… è un colore che secondo me racchiude in sé l’eleganza nelle sue sfumature più scure e la freddezza in quelle più chiare, riesce contemporaneamente a concentrare un rassicurante fascino e un gelido mistero.

 

Ci doni una tua fotografia descrivendone il linguaggio cromatico?

La fotografia che vi mostro qui di seguito è stata scattata un paio di anni fa a Roma che si basa principalmente su due colori: il marrone della parte in mattoncini sullo sfondo e il blu tendente al grigio dell’abito e del trucco del soggetto principale. Il contrasto di colore tra lo sfondo e il soggetto principale permette che quest’ultimo risulti ancora più distaccato dalla scena; inoltre i colori freddi del soggetto creano un’atmosfera malinconica, enfatizzata da questo sguardo quasi perso proiettato al di fuori dalla scena.

fotografia e colore: davide di padova

Commenti

commenti

, ,


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *