Casa Azul rappresenta l’intero universo intimo di Frida Kahlo. Siamo nel quartiere Coyoacán di Città del Messico, esattamente al 247 de la Calle de Londres. È proprio qui che si trova una delle case più famose del mondo dell’arte. In questa casa, il 6 agosto del 1907, nasceva la straordinaria Frida Kahlo. L’artista ha vissuto gran parte della sua vita. Prima con la sua famiglia e anni dopo con suo marito Diego Rivera. L’abitazione fu comprata dal padre di Frida Kahlo nel 1904 e fu poi ampliata da Rivera. È in questa stessa casa che l’artista si è spenta all’età di 47 anni. Tanti sono stati i visitatori messicani e stranieri che hanno soggiornato in questo luogo, attratti dall’affascinante coppia di artisti. Oggi Casa Azul è una vera e propria meta di pellegrinaggio. Centinaia di ammiratori di Frida Kahlo, ogni giorno, visitano questa bellissima villa colorata d’azzurro, simbolo per eccellenza della gioiosa serenità, da cui prendere appunto il nome Azul.

Frida Kahlo, prima della sua morte, ha espresso il desiderio di fare della sua casa un museo e di lasciare, in questo modo, le porte spalancate al suo amatissimo Messico. Per questo motivo, dopo la sua morte, Diego Rivera, rimasto vedovo quattro anni prima, ha fatto di Casa Azul un luogo pubblico. L’artista dedicò gli ultimi anni della sua vita a far conoscere il lavoro di sua moglie: “Frida è la prima donna nella storia dell’arte ad aver affrontato con assoluta e inesorabile schiettezza, si potrebbe dire in modo spietato ma nel contempo pacato, quei temi che riguardano esclusivamente le donne”. Rivera aveva donato la Casa Azul al popolo messicano, ma solo un anno dopo la sua morte il governo la trasformò nel museo che tutti conosciamo e che accoglie le più importanti opere della Kahlo.

Dall’inaugurazione del Museo nel luglio 1958, la Casa Blu mostra l’ambiente che ha ispirato l’intera produzione artista di Frida, così come i suoi effetti personali. Insieme ai suoi dipinti, troviamo notevoli opere d’arte popolari, sculture precolombiane del Messico, fotografie, documenti, collezioni etnografiche, ceramiche, libri e mobili. Il giardino, parte essenziale della Casa Blu, è rimasto intatto come un tempo e dà accesso alla mostra degli abiti di Frida. In questo spazio verde Frida teneva le sue scimmiette, i suoi cani e i suoi amati pappagalli che compaiono in alcuni suoi quadri più importanti. In questo stesso giardino accolsero gli amici di sempre come il miliardario americano Nelson Rockefeller, uno dei loro più convinti mecenati, e il grande regista russo Sergej Èjzenstejn. Tra le cose più interessanti troviamo la camera da letto di Frida, la stanza dove è conservato il famoso specchio, quello in cui l’artista, paralizzata a letto, imparò a dipingere. La casa, in questo periodo di pandemia, è accessibile attraverso un tour virtuale (qui il link).

 

 

 

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