“Ghibli” è il nome di un vento caldo proveniente dal deserto del Sahara che benedice le coltivazioni. Proprio per questo motivo, il celebre regista Hayao Miyazaki decise di utilizzare questo nome per il suo studio: «Facciamo soffiare un vento caldo nel mondo dell’animazione giapponese». E cosi è stato! I suoi anime sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo e hanno contribuito alla diffusione di questo genere al di fuori della madre patria. Lo Studio Ghibli è un’icona della cinematografia animata giapponese.

Lo studio fu fondato nel 1985 da Miyazaki insieme al suo collega Isao Takahata. Le sue origini, però, risalgono a due anni prima, quando nel 1983 iniziò la lavorazione di “Nausicaä della valle del vento” (1984). Fu lo straordinario successo di pubblico e critica di questa pellicola a dare l’impulso per la creazione dello studio.

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Tra i fan di Miyazaki c’è il designer e illustratore Hyo Taek Kim che, per rendere omaggio al maestro giapponese, ha realizzato il progetto “The Colors Of”, una serie di palette cromatiche ispirate ad alcuni lungometraggi dello Studio Ghibli. Tra i film troviamo “Il mio vicino Totoro” (Tonari no Totoro), “La principessa Mononoke” (Mononoke-hime), “Il Castello errante di Howl” (Hauru no ugoku shiro), “Nausicaa della valle del vento” (Kaze tachinu), “Ponyo sulla scogliera” (Gake no ue no Ponyo) e tanti altri capolavori.

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Fonte immagini society6.com

 

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