I giardini verticali sono diventati una vera e propria tendenza nel mondo del design e dell’architettura. Sempre più spesso nelle grandi città di tutto il mondo si cerca di coprire il grigio del cemento con lussureggianti giardini che si arrampicano sulle pareti degli edifici. Negli ultimi anni sono stati progettati moltissimi giardini verticali, con l’obiettivo di aggiungere spazi verdi laddove non ce ne fossero abbastanza. Ma quali sono i giardini verticali più belli del mondo?

BOSCO VERTICALE, MILANO

Il bosco verticale è un complesso di due palazzi residenziali a torre progettato da Boeri Studio. Si trova nel Centro Direzionale di Milano, ai margini del quartiere Isola, ed è stato inaugurato nel 2014. Sono presenti più di duemila essenze arboree, tra arbusti e alberi ad alto fusto, distribuite sui prospetti. Si tratta di un ambizioso progetto di riforestazione metropolitana. Il Bosco Verticale è risultato vincitore di numerose competizioni: oltre all’International Highrise Award, di cui è stato insignito nel 2014, nel 2015 si è aggiudicato il premio come «grattacielo più bello e innovativo del mondo», secondo una classificazione del Council on Tall Buildings and Urban Habitat.

OASIS D’ABOUKIR, PARIGI

Il suo autore è l’artista paesaggista Patrick Blanc, conosciuto per aver ideato la tecnica del muro vegetale. L’Oasis d’Aboukir, inaugurato nel 2013 a Parigi, è un edificio alto 25 metri con oltre 250 mq di vegetazione che conta 7600 piante di 237 specie differenti. Patrick Blanc con questo progetto è riuscito ancora una volta a coniugare arte e tecnologia: da un lato il disegno diagonale conferito alla vegetazione, come a ricordare le venature di una foglia, dall’altro l’assorbimento dell’eccesso di acqua piovana per decongestionare il sistema fognario della città, la produzione di ossigeno contro l’inquinamento urbano e la mitigazione degli estremi delle temperature.

CAIXA FORUM MUSEUM, MADRID

Il Museo d’Arte Contemporanea Caixa Forum si trova nel cuore di Madrid, vicino al Museo del Prado e al Reina Sofia. Ed è proprio qui che Patrick Blanc ha realizzato un altro dei suoi progetti. Si tratta di un muro di 24 metri di altezza, in cui sono state inserite 250 specie vegetali diverse. Spiega Blanc in un intervista: “La mia teoria è che piante e architettura devono essere integrate in un tutt’uno, solo così le città possono assumere un nuovo punto di vista. Parcheggi, stazioni ferroviarie, metropolitane, in tutti quei difficili spazi dove non ci si aspetta di vedere un angolo verde, quella è la mia reale sfida, dove la Natura (anche se artificialmente NdT) è in grado di poter ‘riprendersi’ una piccola parte di terra. Viviamo sempre più in città dove gli unici spazi accessibili alla vegetazione sono le pareti verticali e questo può creare un piccolo benessere per le nostre città.”

RISTORANTE PADRINOS, CITTÀ DEL MESSICO

Si trova a Città del Messico sulle pareti del ristorante Padrinos. Questo giardino verticale è stato progettato dall’architetto Fernando Ortiz Monasterio e riproduce un vero e proprio prato verde in verticale, con tanto di biciclette appese. È composto interamente da vegetazione naturale e autoctona. Le piante presenti sono 50.000 e sono suddivise in tre varietà diverse.

PARKROYAL ON PICKERING HOTEL, SINGAPORE

Habitat tropicali e lusso: il Parkroyal on Pickering si trova a Singapore ed è l’hotel più green della catena Parkroyal, diffusa in tutto il mondo. L’edificio è stato ideato da Woha Architects ed è caratterizzato da numerosi giardini pensili e verticali, ma anche da terrazzamenti. Palme, piante tropicali e liane avvolgono le struttura realizzata in vetro in una sorta di copertura naturale che si estende per 15.000 metri quadrati. Tra la vegetazione si snodano corsi d’acqua e sentieri, che rendono l’edificio un prolungamento del vicino Hong Lim Park. La struttura, progettata per il risparmio energetico e idrico, ha conquistato il certificato Green Mark Platinum dalla Singapore Building and Construction Authority (BCA).

 

 

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