iconografica della ceramica

Arte della ceramica

Iconografia ceramica

25 Mag , 2015  

Iconografia ceramica 

Dal fiorellino al galletto

Tutti noi pensiamo alla ceramica come qualcosa che abbiamo avuto in casa da sempre.

Non c’è neanche uno di noi che non abbia in mente il candelabro col galletto a casa della nonna o il piatto da portata coi fiorellini e così via, molti altri oggetti che restano nella nostra memoria.

La ceramica, infatti, grazie alla sua diffusione a partire dal medioevo sino ad oggi, ha contribuito a sensibilizzare la cultura popolare, grazie alle innumerevoli funzionalità, ma anche per mezzo dell’iconografia che veicola da sempre messaggi chiari e diretti.

iconografia della ceramica iconografia della ceramica

 

Quando la ceramica ha avuto la massima diffusione?

Il sedicesimo secolo segnò un momento importantissimo per la ceramica a causa delle mire espansionistiche di città contrapposte, di cui gli ottimi rapporti fra le casate più importanti, ovvero quella dei Medici, dei Farnesi e degli Orsini, favorirono l’incontro di diverse culture e di conseguenza un aumento netto di scambi culturali e artistici.

In questa maniera riuscirono a potenziare anche il fabbisogno giornaliero della popolazione, aumentando la produzione della ceramica che per questo motivo trovava impiego su più fronti, dai suppellettili per la casa, le stoviglie, decorazioni e adorni.

In questo periodo così importante per la diffusione della ceramica ci fu un incremento economico del settore e vennero istituiti numerosi laboratori artigianali di produzione, in cui stanziavano o si trovavano di passaggio tantissimi artisti che plasmavano l’argilla in base alle richieste, specializzandosi, via, via, nel virtuosismo di forme e decori.

I cenni storici sono sempre molto interessanti, ma cos’è che ha provveduto veramente alla diffusione della ceramica per farla arrivare sino a noi?

Ebbene la risposta è: a far spandere a macchia d’olio la ceramica fu la mensa conventuale e popolare, perché in questo modo l’oggetto in questione assunse presto una valenza sociale ed entrò rapidamente i tutti i nuclei familiari, ma sopratutto nelle dimore dei nobili, che presto iniziarono ad imprimere nei vasi stemmi e riferimenti iconografici nonché l’impronta della propria nobiltà.

 

La funzione dell’iconografia

Da questo incrocio fra diffusione della materia e incontro con le classi sociali più disparate, dai nobili ai più poveri, si insedia l’iconografia che da quel momento in poi ha funzione narrativa ed evocativa di una società in tutte le sue divisioni in classi sociali, delle loro tradizioni, riferimenti a persone e accadimenti storici.

L’iconografia ceramica ha molte sfaccettature perché è ricca di simboli, stemmi, ma anche di figure spirituali e profane, scene narrate, caratteri letterari e numerici, decorazioni figurative e stilizzate. Insomma, dal fiorellino al galletto: un universo tutto da scoprire!

 

Font immagini: La rosa nel piatto, Albergo della ceramica, Museo della ceramica

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