“Infiniti punti di vista generano infinite possibilità: il divenire della casa Ikea è fluido e poliedrico”. Queste sono le riflessioni all’origine del progetto realizzato dall’architetto Lorenzo Damiani per il colosso dell’arredamento svedese Ikea.Lorenzo Damiani, nato nel 1972, si è laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano. Si occupa di furniture e product design e ha collaborato con diverse aziende tra cui Cappellini, Campeggi, Ceramica Flaminia, Montina, Illy Caffè, IB Rubinetterie, Lavazza. Suoi progetti sono presenti nella collezione permanente del Chicago Athenaeum, del Museo della Triennale e del Vitra Museum.

Ha partecipato alla Design Week 2018 di Milano con l’installazione “Alla scoperta dell’infinito” nell’ambito della mostra evento “INTERNI House in Motion”. Filo conduttore della mostra erano gli spazi trasformabili, dove arredi e funzioni seguono l’evoluzione degli abitanti. Un concept fortemente legato alla contemporaneità delle nostre vite: vite fluide in cui il concetto di famiglia cambia, si evolvono le relazioni e il modo in cui scegliamo di esprimere la nostra individualità, si modificano i luoghi che viviamo e il modo in cui scegliamo di viverli.

Un concept che va al di là del semplice design. L’installazione “Alla scoperta dell’infinito” rielabora questi concetti con una piccola abitazione, che può essere anche trasportata grazie alle sue dimensioni ridotte. All’interno offre infinite soluzioni di arredo. I mobili sono trasformabili e assecondano funzioni e soluzioni diverse grazie a componenti modulari disposti in modo da creare una e infinite composizioni: una mensola bucata diventa un cassetto, la zampa di una sedia diventa un vaso. Ogni elemento cambia la sua funzione e può trasformarsi per diventare quello di cui abbiamo bisogno. Tutto è da guardare, toccare e calpestare, perché i mobili smontati, magari poggiati sul pavimento, raccontano un’infinità modulare capace di soddisfare le più svariate esigenze.

L’ingresso e l’uscita sono caratterizzati dalla presenza di elementi luminosi e torce a manovella Ljusa che illuminano il percorso interno, mentre persiane e passerella sono state realizzate utilizzando della lamiera ondulata, di colore blu. L’intero progetto è nato per soddisfare il bisogno di generazioni sempre più fluide, dove il concetto di casa non è più univoco ma basato sull’identità di chi la abita.

 

 

Commenti

commenti