La Pasini San Giovanni, azienda vinicola alla terza generazione che ha sede sulla riviera bresciana, in occasione della rassegna Profumi di Mosto – l’itinerario eno-gastronomico che celebra la vendemmia nelle cantine della Valtènesi e della Riviera del Garda – presenta Vigneto Sospeso, un’installazione d’arte realizzata con la collaborazione di Storagemilano e Asborsoni.

Con i residui di magazzino di tubetto legavigna è stato riprodotto simbolicamente un ettaro di vigneto, sospeso tra cielo e terra, nella corte dell’azienda. «Il tubetto legavigna, un tempo parte integrante delle nostre lavorazioni agronomiche, è costituito da materiale plastico riciclato al 70%», spiega Paolo Pasini, alla guida dell’azienda. «Oggi non lo utilizziamo più, preferendo gli anelli legavigna in caucciù, sostanza ricavata dal lattice delle piante».

Il vigneto ingloba tre ulivi, testimonianza della fortunata convivenza di queste due colture. Ogni tubetto rosso rappresenta una vigna di Groppello. In tutto sono 4200 tubetti, come il numero delle vigne presenti in un ettaro di vigneto dell’azienda. La lunghezza di ogni tubetto, poco più di tre metri, è assimilabile allo sviluppo in verticale complessivo di una vite, dalla punta delle radici più profonde alla sommità dell’apparato fogliare.

L’installazione rimarrà esposta un anno intero, fino alla prossima edizione della manifestazione Profumi di Mosto, quando il materiale verrà restituito per essere riciclato a nuova vita. L’itinerario enogastronomico ha toccato le principali cantine dell’area compresa tra Sirmione e San Felice del Benaco, offrendo un assaggio dei prodotti enoici del territorio.

 

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