Design

Incontro con l’architetto Barbara Crozzoletti

11 Set , 2017  

Abbiamo incontrato Barbara Crozzoletti, architetto non solo per professione, ma soprattutto per passione. Ama creare, ripensare, costruire e le sfide sono ciò che l’affascinano di più. Ci ha raccontato della sua ultima ristrutturazione: un piccolo bilocale di 45mq a Milano. È riuscita a ricreare un ambiente completamente nuovo raddoppiando gli spazi e giocando con colori e materiali.

Quanto il colore condiziona il tuo lavoro di architetto?

Il colore è l’elemento attraverso il quale mi esprimo. Non penso mai a un progetto senza vederlo nel suo insieme: che sia una semplice tinta sui muri, una carta da parati o un elemento di arredo. Caldo o freddo, il colore identifica sempre il carattere del mio committente e la mia idea progettuale si costruisce per valorizzarlo.

Raccontaci della tua ultima ristrutturazione.

L’ultimo lavoro riguarda un piccolo bilocale, a Milano, in un contesto anni 60. 45 metri quadri costituiti da un lungo corridoio, soggiorno con tinello, camera e bagno. L’appartamento non aveva mai subito ristrutturazioni; pertanto si presentava nello stato originario, con una palladiana come pavimento e spenti muri bianchi. Quello che ho voluto fare è ricreare un ambiente completamente nuovo, partendo proprio dal freddo e nudo corridoio. Qui ho voluto far smarrire il committente tra liane e palmizi, trasformando questo ingresso in un utilissimo vano accessorio che vuole essere anche un invito a entrare e guardare oltre.

Quali colori e che tipo di materiali hai utilizzato?

Nell’idea progettuale generale, con la proposta di una carta da parati così forte, come un paesaggio con toni di bianco, nero e verde, ho deciso di accostare un pavimento in gres, dai toni simili al legno che vanno dal marrone al grigio utilizzato anche come rivestimento in bagno. Per i muri ho optato per una tinta grigio chiaro in tutto l’appartamento, soffitti compresi, tranne che per due pareti del soggiorno e della camera. In questo caso ho giocato con un tono verde salvia. Per staccare il tutto, zoccolino e porte bianche.

Il tuo obiettivo principale in questa ristrutturazione?

L’obiettivo principale, e anche la grande sfida per me, è stato quello di regalare l’emozione al mio committente di avere spazi quasi raddoppiati. Da qui segue la valorizzazione dell’ingresso, che non poteva subire modifiche sostanziali, e la progettazione degli spazi mediante spunti di colore e arredo.

Il problema più grande che hai riscontrato?

La rigidità dell’impianto originale e l’impossibilità di modificarlo sono stati i problemi maggiori. Il tutto è stato risolto mediante l’apertura del vecchio tinello verso il soggiorno, per creare un unico e ampio ambiente, con angolo cottura in nicchia.

Quali sono adesso i punti forti della casa?

Il piccolo bilocale di appena 45 metri quadri ora presenta un ingresso che da una parte è ampliato dalla prospettiva del paesaggio e da un’anta a specchio angolare che fa da guardaroba, e dall’altra parte viene reso funzionale da un’armadiatura continua. Mediante l’apertura del vecchio tinello, il soggiorno ora può ospitare una zona living, una zona pranzo e un comodo angolo cottura. A completare il tutto la luce naturale e la nuova illuminazione scandiscono e valorizzano i nuovi spazi.

 

Architetto Barbara Crozzoletti 

Interior design Giorgio Franzini

Photo credits Davide Pardini 

 

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