L’Indian Railways, nome inglese con cui sono note a livello internazionale le Ferrovie indiane, controllate dallo stato tramite l’apposito Ministero delle ferrovie del governo, ha deciso di investire nella cultura chiedendo ad alcuni artisti di decorare i treni frequentati da milioni di pendolari. Lo scopo è quello di rimodernare l’intera rete ferroviaria e dare maggiori servizi ai clienti. Per il momento, si tratta solo di un progetto pilota. L’idea è però partita con il Bihar Sampark Kranti Express, treno che collega Darbhanga a New Delhi. Lo scorso giugno sono stati contattati alcuni artisti locali che, seguendo la tradizione Madhubani, hanno dipinto lei superfici dei treni. Si tratta di decorazioni realizzate attraverso l’ausilio di dita, ramoscelli, pennelli, penne e fiammiferi e con tinture di pigmenti naturali.

«Questo è il primo treno ad ottenere una ristrutturazione così completa che mostri opere d’arte tradizionali. Questo progetto fa parte di un esperimento più ampio per promuovere l’arte e la cultura presso un pubblico di non ‘addetti ai lavori’, per mostrarne anche le diverse sfumature» ha commentato RK Jain, direttore della divisione della ferrovia di Samastipur.

La reazione dei passeggeri è stata unanime: amano il progetto! Centinaia di immagini sono state condivise sui social network con commenti positivi. Lo hanno ribattezzato come “il treno dell’arte” e non vedono l’ora che il progetto delle Ferrovie Indiane si diffonda su tutte le linee. Non è la prima volta che gli artisti indiani vengono chiamati a mettersi a disposizione per impreziosire la quotidianità dei cittadini con il loro lavoro. Ricordiamo Taxi Fabric, interessante progetto artistico che ha trasformato i taxi di Mumbai in vere e proprie opere d’arte in movimento. Il progetto, guidato da Sanket Avlani, Mahak Malik, Nathalie Gordon e Girish Narayandass, nasceva dal bisogno dei tassisti di distinguersi per attirare più clientela. A seguito di una campagna di crowdfunding su Kickstarter, il team ideatore di Taxi Fabric, aveva riunito circa trenta designer emergenti con l’obiettivo di trasformare volanti, sedili e cruscotti in tele itineranti. I giovani designer locali, dopo essersi messi a lavoro, hanno realizzato i rivestimenti, basandosi sulle storie personali dei singoli tassisti: il risultato è stato sorprendente.

 

 

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