Prosegue la nostra nuova rubrica con l’intervista a Daria, interior e flower designer di origine fiorentina. Ecco che cosa ci ha raccontato.

Chi sei? com’è nata la tua passione per l’interior design?

Mi chiamo Daria, Sono una designer fiorentina residente da sei anni a Torino, dove ho conseguito il master di I livello in Interior, Exhibit&Retail Design presso il Politecnico.

Dopo la laurea triennale in Design presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, ho vissuto otto mesi in Inghilterra per un’esperienza formativa durante la quale ho imparato a conoscere me stessa, vedere le cose in modo nuovo e sfaccettato. Mi reputo una sognatrice dall’animo vintage che si emoziona davanti alle piccole cose. Perdutamente innamorata di fiori, viaggi e fotografia.

Fin da piccola, inconsciamente immersa nella ricerca dell’ispirazione, ritagliavo e incollavo immagini dalle riviste di arredamento per gioco, creando storie di case senza sapere che un giorno questa sarebbe diventata la mia professione.

Abbiamo visto che ti occupi anche di flower styling, riesci a coniugare questo aspetto a quello di interior design?

Ho sempre amato i fiori, una passione che mi accompagna da molto tempo che sono riuscita solo tre anni fa a trasformare in lavoro, quando ho deciso di lasciare il negozio di arredamento in cui lavoravo. Sentivo la necessità di coltivare la mia passione e gestire il mio tempo al meglio per qualcosa che mi interessava davvero e farlo come volevo io. Ho perciò iniziato un corso di Flower styling e sperimentato molto da sola. Oggi, gestendo il mio tempo, porto avanti entrambe le professioni da libera professionista, con i tutti i sacrifici del caso.

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Quando devi realizzare un progetto dove trovi l’ispirazione?

Per me è molto importante l’empatia che si crea con il cliente. Spesso è parlando con esso che mi viene l’ispirazione per il progetto o delle idee, lo spazio in cui la casa si trova e ciò che la circonda. La natura per me ha un ruolo importante, la guardo e spesso mi ispiro alle sue forme e ai suoi colori, trasformandoli in palette colori per gli interni.

Le mie composizioni floreali spesso mi aiutano. Oso molto con i colori sia per gli interni che per i fiori. Spesso il cliente vorrebbe osare in casa propria ma ha paura, cosa che non succede quando deve acquistare una composizione floreale. Parto proprio da questo, mostrandogli come i colori, se studiati bene, posso funzionare ed essere tradotti nella propria casa senza paura.

Quali sono secondo te, le tendenze del 2022 per quanto riguarda l’interior design?

Faccio fatica a parlare di tendenze perché, almeno per gli interni, non le seguo. Fatta eccezione per qualche richiesta particolare da parte del cliente che trova ispirazione sul web.

Sicuramente stiamo andando incontro a nuovi modi di vivere la casa, basti solo pensare allo smart working. Si prediligono quindi, anche seppur piccoli, angoli studio, tavolini da salotto trasformabili, piccoli ingressi super attrezzati. Oppure cucine sempre più dall’aspetto “non cucina” come ad esempio gli elettrodomestici nascosti, un uso sempre ridotto dei pensili, top di lavoro che diventano una cosa unica con la boiserie.

Se dovessi consigliare ai nostri lettori un must have per l’arredo, cosa sceglieresti?

Sicuramente sceglierei le piante. Per ogni ambiente esiste la giusta pianta che deve essere pensata nell’insieme del progetto. Spesso sono la soluzione armonica migliore rispetto a tanti altri complementi o accessori.

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La ceramica è un materiale richiesto/utilizzato nell’ambito dell’interior design?

Credo che la ceramica sia uno di quei materiali dal fascino senza tempo che non stanca mai, grazie alle sue caratteristiche e alla sua resistenza, viene utilizzata molto come materiale di rivestimento negli ambienti più funzionali come cucina e bagno.

In che modo è possibile integrare degli elementi in ceramica all’interno del proprio arredo?

Come ho accennato nella domanda precedente, si tende ad utilizzare questo materiale soprattutto come rivestimento murale. Si pensi allo schienale della cucina, alle pareti del bagno o della doccia o ai sanitari stessi. Personalmente la trovo bellissima ed elegante e, se ben abbinata, trovo originale il suo utilizzo anche in soggiorno, utilizzata in complementi d’arredo come tavoli e accessori o per rivestire e donare carattere ad una nicchia.

Secondo te, a quali ambienti si addice di più questo tipo di materiale?

Per quanto mi riguarda si addice a qualsiasi ambiente grazie alle sue prestazioni, credo che ci siano infinite possibilità essendo un materiale così versatile ed elegante.

Ringraziamo Daria per averci fatto entrare nel suo mondo, per scoprire di più potete visitare il suo profilo Instagram: dariamassetani_designer.

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