Il Museo Ebraico di Bologna, per celebrare il Giorno della Memoria, ospita una mostra personale dell’artista romagnolo Luca Freschi. L’evento è inserito in ART CITY Bologna, il programma di mostre e iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere in occasione di Arte Fiera, con la direzione artistica di Lorenzo Balbi e il coordinamento dell’Istituzione Bologna Musei.

Le Cariatidi, titolo della mostra, sono sculture di grandi dimensioni composte da elementi in ceramica dipinta. Si inseriscono in un percorso ben architettato e si confondono con gli oggetti, le riproduzioni, i video e i documentari che fanno parte della sezione permanente. «Le Cariatidi – spiega il curatore della mostra Niccolò Bonechi – non sono altro che un organico ed equilibrato gioco di incastri, reminiscenze personali e culturali che si sovrappongono, lasciando allo spettatore una libera interpretazione, o per meglio dire, la possibilità di ritrovarsi dentro le proprie esperienze, paure, emozioni. Caposaldo della ricerca di Luca Freschi è il concetto di memoria, che si materializza nelle sue opere attraverso l’accumulo di oggetti che fanno parte della memoria storica collettiva e, scendendo nel particolare, nel vissuto di ognuno di noi. Ecco che l’installazione Cariatidi, presentata a ridosso del Giorno della Memoria (27 gennaio), si identifica come simulacro, come contenitore emotivo, in cui si rifugiano i ricordi di tutti e la speranza che niente di ciò che è accaduto si ripeta in futuro».

La ceramica, in questa esposizione, acquista un forte potere simbolico: il vaso come contenitore di esperienze, le colonne come fondamenta delle diverse culture, le statue come rappresentazione della bellezza e della perfezione, la civetta come simbolo della conoscenza con riferimenti alla vanitas e alla tematica del memento mori.
La mostra è stata inaugurata il 24 Gennaio 2020 e chiuderà le porte il prossimo 08 Marzo 2020.

Biografia Luca Freschi

Luca Freschi (1982), laureato presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna “sezione Pittura”. In questi anni di lavoro ha intrapreso una ricerca basata sull’alterità della figura umana, sulla memoria personale e collettiva tramite l’utilizzo della tecnica del calco. Ha partecipato a varie esposizioni collettive e personali in Italia e in Europa, tra le quali si segnalano negli ultimi anni: la 51° Edizione del Premio Campigna, presso la Galleria d’Arte Contemporanea Vero Stoppioni di S.Sofia (FC); Open 12, Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni presso l’Isola di S. Servolo di Venezia nel 2009; nel 2011 vince la prima edizione del Premio OPERA/Fabbrica, presso i Chiostri della Biblioteca Oriani di Ravenna. Fra le recenti mostre personali si ricordano: nel 2018 Rust Never Sleeps, Zeit Gallery Pietrasanta (LU), Out of Memory, Art & Space Gallery presso Mandarin Oriental Hotel Monaco di Baviera – Germania, Pop Up Store Momentum, Art & Space Gallery presso Lungarno Collection Hotels Firenze, Surgery, Debaser Gallery, Pietrasanta (LU) nel 2017 La pratica dell’imperfetto, niArt Gallery, Ravenna, 2015, Volatili apparenze, presso il Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto(BO); Lacrimae Rerum, presso la Galleria dell’Immagine di Rimini nel 2014; Simplify and Disobey, presso la Galleria Stefano Forni di Bologna nel 2013. Fra le collettive: Italy Korea, Art & Culture – Acknowledging the Differences, Sala della Tinazzara, Museo Nazionale di Ravenna nel 2018; Dialoghi paralleli, Galleria Lara e Rino Costa, Valenza (AL) e La scultura è una cosa seria, Galleria Bonioni Arte, Reggio Emilia nel 2016; Arte dal Vero, Centro Polivalente Gianni Isola di Imola (BO), 2015; Martyrium, presso il M.E.A.M di Barcellona e la Biennale di scultura della Pobla de Segur, Lleida, Spagna, 2014. Nel 2015 viene selezionato come finalista alla 59° edizione del Premio internazionale della Ceramica di Faenza e nel 2017 viene invitato in Korea alla Gyeonggi International Ceramic Biennale, ed è menzione d’onore alla 39° edizione della Mostra Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte Città di Gualdo Tadino (PG). Alcune delle sue opere sono state vincitrici di premi nazionali e acquisite in collezioni pubbliche italiane e spagnole. Attualmente collabora con importanti gallerie italiane e europee. Vive e lavora a Meldola (FC).

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