Arte della ceramica

La magnifica forma: intervista all’Atelier Scacchetti

26 Ott , 2015  

La magnifica forma: intervista all’Atelier Scacchetti

Si è appena conclusa la mostra al Palazzo delle Stelline, dal titolo “La magnifica forma”, organizzata da HOMI.

Abbiamo colto l’occasione per farci raccontare questa esperienza espositiva dai membri dell’Atelier Scacchetti, composto da:

Luca Scacchetti & Associati con:
Emanuele Colzani
Carlo Flagiello
Andrej Misic
Giada Torchiana

Sfortunatamente, Luca Scacchetti è venuto a mancare di recente, prima di poter vedere realizzato l’allestimento concluso, ma i suoi collaboratori credono fortemente che sarebbe rimasto soddisfatto del risultato finale.

Com’è nata la mostra e di cosa tratta?

La mostra nasce da un’idea di Anna del Gatto, che ogni anno in occasione dell’HOMI propone una mostra intitolata “La magnifica forma”; quest’anno, in occasione di EXPO, ha scelto come tema il banchetto storico, assegnando a ciascun gruppo di progettisti un periodo significativo e iconico della storia dell’arte. Ognuno di noi ha quindi analizzato il banchetto in quei periodi, interpretando liberamente, attraverso i progetti, quella determinata epoca.

Quali son i periodi storici coinvolti? A voi, quale è stato assegnato? Come lo avete trasposto in opere e manufatti?

I periodi selezionati sono: antico romano, Medioevo, Rinascimento, Barocco, Neoclassico, Futurismo e Razionalismo. Il periodo storico a noi assegnato è stato il Neoclassico, tema difficile perché si rischiava di cadere in produzioni scontate. Abbiamo quindi scelto di partire dal disegno architettonico neoclassico, fatto di archetipi, timpani e così via e cercato di rivisitarlo proponendo qualcosa che potesse essere apprezzabile anche dal gusto moderno.

Il filo conduttore è quindi un’architettura di fantasia, che abbiamo trasposto sia sui piatti sia su un tessuto, che abbiamo utilizzato come tappezzeria della sedia, mediante un lavoro di astrazione che quasi ricorda i quadri di Mondrian. Per i vasi abbiamo invece optato per qualcosa di più contemporaneo e colorato, riprendendo lo spirito del Neoclassico di re-interpretare l’antico, ma introducendo il colore, elemento poco utilizzato in quei tempi.

La magnifica forma   La magnifica forma

Come avete scelto i produttori? Com’è stato collaborare con le aziende e i laboratori artigianali?

Avendo molta libertà d’interpretazione del tema e, allo stesso tempo, non avendo alcun vincolo su materiali, lavorazioni e così via, abbiamo cercato, sia noi sia gli altri gruppi, di creare un sodalizio con aziende o realtà artigiane. Questa è stata forse la sfida più grande: convincere realtà fortemente orientate al mercato a produrre oggetti dal taglio “museale”, pezzi unici o in serie limitata. Il risultato è però stato vincente, riuscendo a soddisfare sia noi come progettisti, sia loro come produttori.

La magnifica forma

Come mai avete scelto la ceramica come materiale principale per le vostre realizzazioni?

L’idea della ceramica nasce dal tema della tavola, per noi è risultato molto naturale utilizzare questo materiale. Inoltre ci ha permesso di collaborare con aziende molto interessanti, alle quali dobbiamo il risultato ottenuto. La aziende hanno contribuito in modo gratuito e sono dislocate su tutto il territorio italiano; sono rispettivamente:

Laboratorio Paravicini (Milano)
Ceramiche Lega (Faenza)
KOHRO Wykt Srl (Casnigo-BG)
Budri srl (Mirandola)
Rossato Gino & C. snc di Pozzani Paolo (Cerea)

Fonti immagini: cortesia di Atelier Scacchetti

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