Arte della ceramica

Le ceramiche sciolte di Livia Marin

1 Mag , 2017  

Livia Marin, artista cilena, dopo Broken Things ripropone le sue “porcellane sciolte” con la serie Nomad Patterns. Questa volta l’ispirazione arriva dall’arte cinese e conta 32 pezzi. Dalle teiere alle ciotole, dai piatti alle tazzine, non c’è porcellana che sia sfuggita al sorprendente estro creativo dell’artista che vive e lavora a Londra. Gli oggetti appaiono in parte fusi, come se si fossero sciolti e avessero deciso di prolungarsi sul tavolo, pur mantenendo i loro disegni originali.

Le fantastiche creazioni di Livia Marin si avvicinano a delle vere e proprie installazioni artistiche. L’attenzione di chi osserva viene catturata dalla bellezza del disfacimento degli oggetti. Livia Marin, attraverso oggetti di uso quotidiano, cerca di indagare e analizzare la relazione personale che le persone sviluppano con gli oggetti materiali, in un’epoca dominata dalla produzione di massa, dalla standardizzazione e dal mercato globale.

Ne è un esempio il motivo ricorrente scelto dall’artista, il Willow Pattern, che si può trovare su moltissime ceramiche prodotte industrialmente, caratteristico modello decorativo delle porcellane importate in Inghilterra dalla Cina durante la seconda metà del XVIII secolo, in cui il colore di sfondo è sempre il bianco, mentre i colori di primo piano sono blu, rosa, verde e marrone. Il Willow Pattern non è altro che un esempio di come il “brand” sia ormai totalmente slegato dal concetto di qualità, come invece era un tempo.

L’artista ha spiegato così il suo progetto: “Mi sono concentrata su come ci relazioniamo agli oggetti in un’era dominata dalla produzione di massa, dalla standardizzazione dei processi e dalla circolazione globale. Il modo in cui mi sono approcciata a questo lavoro prende spunto dalla quotidianità e dagli oggetti che la popolano e che incarnano ognuno la propria cultura di appartenenza.”

 

Fonte immagini liviamarin.com 

 

 

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