L’Umbria può vantare ceramiche antichissime e di grande pregio. La sapiente unione di acqua e argilla e l’abilità artigianale degli artisti della ceramica è in grado di dare vita a pezzi unici, caratterizzati da una bellezza senza tempo. Nell’articolo di oggi andremo alla scoperta di questo vasto universo, fatto di forme e colori unici, analizzando i principali stili della ceramica tradizionale umbra.

Ceramiche di Deruta

La ceramica a Deruta affonda le sue radici nell’età romana. La storia della ceramica umbra è antica ed ha attraversato diverse fasi evolutive.

Tra il 1200 e il 1300 la ceramica era utilizzata per la produzione di oggetti di uso comune, in seguito decorata con motivi geometrici e floreali e dipinta in bruno e verde ramino su un fondo bianco, secondo i dettami della Maiolica Arcaica.

Durante tutto il ‘400, grazie allo sviluppo di nuove tecnologie, le ceramiche di Deruta subiscono un grande processo di evoluzione. Cominciano a comparire nuove tinte, come l’arancio, il giallo e il blu.

Nel ‘500 nasce invece lo stile “Compendiario”, caratterizzato da baccellature, orli sinuosi e rilievi plastici. Negli anni successivi gli artigiani si specializzano nello stile calligrafico, con raffigurazioni zoomorfe, scene di caccia e scorci paesaggistici.

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Ceramica di Gubbio

Fin dal 1300 Gubbio era famosa per le sue ceramiche a figure geometriche, colorate di bruno e verde. Ma fu grazie al contributo di Mastro Giorgio che la ceramica Umbra raggiunse fama internazionale.

Giorgio Andreoli, Mastro Giorgio appunto, ebbe l’intuizione di applicare la tecnica del lustro alle tradizionali ceramiche eugubine, riuscendo ad ottenere tonalità cangianti che rendevano i pezzi così ottenuti delle vere e proprie opere d’arte.

La tradizione ceramica a Gubbio crebbe durante i secoli, tanto che nel Novecento le stradine del paese erano ormai diventate una mecca per i ceramisti dell’epoca.

Grandi artisti si stabilirono a Gubbio, facendo virare la produzione verso le maioliche riverberate e la reinterpretazione delle tradizionali ceramiche medievali.

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Ceramiche di Orvieto

Quella di Orvieto rappresenta una delle più antiche tradizioni ceramiche umbre: basti pensare che risale all’epoca dei primissimi insediamenti umani.

Furono gli etruschi che portarono ad Orvieto la produzione della ceramica, con i buccheri. I buccheri sono un particolare tipo di ceramica, cotta a diretto contatto con il carbone in totale mancanza di ossigeno. Questo processo produttivo dona agli oggetti un caratteristico colorito nero.

Con il passare dei secoli, la ceramica di Orvieto ha subito diverse modificazioni, soprattutto per quanto riguarda i colori e i motivi decorativi. Ad Orvieto la ceramica è un vero e proprio must, tanto che la facciata del duomo cittadino è interamente decorata con tessere di mosaici, secondo lo stile del luogo.

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Credits: The Ducker 

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