Colore

Le città più colorate del mondo

5 Set , 2016  

Dimenticatevi il triste grigiore delle città, l’angoscia metropolitana, le sfumature cupe dei palazzi e la monotonia cromatica delle strade: questo è un viaggio nel colore, nei quartieri più vivaci del mondo. Da Burano a Buenos Aires, fino a Jodhpur: ecco le sei città più colorate del mondo.

Buenos Aire - La Boca

La Boca – Buenos Aires

Il famoso quartiere di Buenos Aires sorge all’imboccatura della confluenza del Riachuelo nel Río de la Plata, per questo si chiama La Boca. Un tempo c’erano soltanto baracche abitate dagli schiavi neri poi, nel XIX secolo, il quartiere si è trasformat in un’area residenziale grazie all’arrivo in massa degli immigrati genovesi. Nel quartiere si trova El Caminito, nota anche come viadegli artisti, attrazione turistica famosa per i “conventillos”, le coloratissime case popolari costruite proprio dagli immigrati italiani con le rimanenze di vernice usata per le chiatte che transitavano sul Riachuelo, il fiume che bagna questa parte di Argentina. Nel tempo le abitazioni sono state rifatte secondo lo stile originale.

Chefchaouen – Marocco

Chefchaouen – Marocco

Chefchaouen è una città del Marocco, capoluogo della provincia omonima, nella regione di Tangeri-Tetouan-Al Hoceima. Gli abitanti appartengono alle tribù berbere del Rif e arabi. La pittoresca cittadina fu fondata da spagnoli provenienti dall’Andalusia esiliati nel XV secolo; per molti secoli è stata considerata sacra, tanto da proibirne l’ingresso agli stranieri. Solo negli Anni ’50 le cose sono cambiate. È chiamata “la città azzurra” perché tutti gli edifici, le porte, le finestre, le fontane e le strade sono dipinte nelle diverse tonalità di azzurro. Si narra che gli edifici furono dipinti, per questioni religiose, dai rifugiati ebrei che arrivarono negli anni ’30 del ‘900: il blu è il colore di Dio e del paradiso. Questa tradizione, che un tempo si basava su tinte naturali, si è tramandata fino ad oggi.

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Burano – Italia

Burano è un centro abitato di 2.724 abitanti che sorge su quattro isole della laguna di Venezia settentrionale. Famosa in tutto il mondo per la secolare lavorazione artigianale ad ago del merletto, l’isola è un vero capolavoro, un incanto di pennellate di colore vivace. Leggenda narra che le case fossero state dipinte con colori forti per permettere ai pescatori della laguna di riconoscere la propria casa nelle giornate di nebbia. Un’ipotesi suggerisce invece che ogni colore sarebbe semplicemente il simbolo di una determinata famiglia. Le caratteristiche cromatiche della città e la vicinanza a Venezia attirarono a Burano, nei primi del ‘900, molti pittori: nacque così la cosiddetta “scuola di Burano”, una stagione pittorica che durò fino al 1946.

Breslavia – Polonia

Breslavia – Polonia

Breslavia è una città della Polonia di 640.000 abitanti, la quarta del paese per popolazione, capoluogo del voivodato della Bassa Slesia e capitale storica della Slesia. La città ha fatto parte della Germania ininterrottamente dal 1741 fino al termine della seconda guerra mondiale. Considerata tra le città più colorate d’Europa è soprannominata la Venezia della Bassa Slesia. Come Venezia, infatti, la città si sviluppa su isole collegate da oltre 100 ponti. Breslavia è un importantissimo centro culturale: quest’anno è stata nominata Capitale europea della cultura e Capitale mondiale del libro.

Jaipur - India

Jaipur – India

Conosciuta come la “città rosa” per il colore di edifici e monumenti, Jaipur fu fondata nel 1668. Perché questa città fu dipinta di rosa? Nel 1876, il Maharaja Ram Singh, re di Jaipur, decise di far dipingere la città di rosa, colore tradizionalmente legato all’ospitalità, per dare il benvenuto a Re Edoardo VII. Di questo colore è anche il suo monumento più noto: Hava Mahal, il Palazzo dei venti. La vernice, prodotta da un composto di ossido di calcio, è estremamente resistente alle condizioni aride di Jaipur. La città è rimasta rosa perché la moglie favorita del Maharaja Sawai Ram Singh adorava quella combinazione di colori. La regina, grazie al suo rapporto privilegiato con il maharajah, lo convinse a emanare una legge che rese illegale verniciare gli edifici di qualsiasi altro colore. La legge fu approvata nel 1877 ed è in vigore ancora oggi.

Painted Ladies – San Francisco

Painted Ladies – San Francisco

“Painted Ladies” è il soprannome dato dagli abitanti di San Francisco a questa schiera di case vittoriane ed eduardiane costruire tra la seconda metà dell”800 e i primi del ‘900. Gli edifici erano grigi fino a quando Butch Kardum, un artista di San Francisco, dipinse la propria abitazione di un’insolita tinta blu/verde; inizialmente criticato, venne successivamente imitato.
Le case, tutte in colore pastello e una diversa dall’altra, sono sopravvissute agli incendi che più volte si sono abbattuti sulla città. Situate tra la Hayes e la Steiner Street, si trovano nei pressi della pacifica Alamo Square, tranquilla zona residenziale di San Francisco famosa per le numerose case vittoriane risalenti all’epoca della regina Anna le cui caratteristiche si riconoscono facilmente: più di un balcone, ampi porticati, altezza che varia dai due piani e mezzo ai tre e mezzo. Il Department of City Planning ha incluso l’intera zona tra gli 11 distretti storici della città. Le “Painted Ladies” sono sicuramente una delle attrazioni più fotografate di San Francisco e vengono riprese in molte cartoline e film come simbolo della città.

 

Fonte immagini focus.it 

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