Arte della ceramica

Madre Pane: intervista a Roberto Sironi

29 Giu , 2015  

Madre Pane di Roberto Sironi

Design e tradizione: possono ancora convivere queste due realtà?

Lo abbiamo chiesto ad un giovane designer: Roberto Sironi, che col suo progetto Madre Pane ha ripreso un oggetto della cultura popolare, rivisitandolo con il suo stile unico, senza snaturarlo.

Roberto infatti considera ogni progetto come una storia da raccontare, che si sviluppa attraverso una ricerca che coinvolge diversi aspetti, da quelli antropologici e rituali ai riferimenti alla memoria storica. L’ambizione è quella di esprimere il potenziale espressivo della materia, cercando di rivelare la poetica degli oggetti. Ogni progetto diventa così un piccolo viaggio, fatto di nuove scoperte e di persone incontrate lungo la via.

Qual è il concetto che sta dietro a Madre Pane? Da dove nasce la tua idea di realizzare dei timbri per il pane?

L’idea nasce da un viaggio a Matera: i Sassi così suggestivi e ricchi di storia, i colori del paesaggio naturale e della pietra, la storia ed il racconto legati al pane materano che ha più di 5000 anni.
Madre Pane vuole essere un punto di contatto tra il mondo rurale del passato e la nostra contemporaneità, che avverte la necessità di guardare al passato per avere consapevolezza delle proprie radici, per programmare il futuro con più chiarezza.

I timbri venivano infatti utilizzati fino alle metà del ‘900 nel territorio della Murgia materana, dove le massaie timbravano il pane con l’iniziale o l’effige di famiglia prima di portarlo nei forni comuni, dove  – una volta terminata la cottura  – veniva riconosciuto dai proprietari.

Una pratica antica quindi, probabilmente uno dei primi “marchi” della storia dell’uomo.

Cosa rappresentano le diverse forme di Madre Pane?

Sono simboli apotropaici, legati al mondo rurale e pastorale. Elementi quali l’uovo, la chioccia, l’albero e la macina assumono significati propiziatori legati alle fasi della vita, dalla nascita alla
crescita, fino a simboleggiare la forza, necessaria per affrontare allora come oggi le avversità dell’esistenza.

Madre Pane - intervista a Roberto Sironi.     04_MP_RS

Cosa ti ha portato a scegliere il refrattario come materiale per realizzare i quattro timbri?

Il refrattario è un materiale intenso, caldo, materico. Viene utilizzato nei forni per la cottura del pane e questo mi ha permesso di creare un ulteriore collegamento con il mondo della panificazione.
La scelta del materiale si lega anche alla disponibilità dei colori: ho deciso di realizzare i timbri attraverso tre varianti – rosa chiaro, terracotta e nero – coloriture che si ispirano alle terre e alle pietre materane.

2015: anno di EXPO, di nutrizione. Secondo te, quanto è importante la tradizione della panificazione, oggi? In Italia ci sono ancora i valori di una volta, legati al cibo: riunione, tradizione, famiglia?

Questi valori, aldilà delle mode, credo che siano ancora alla base del nostro stile di vita. Il pane

è un alimento semplice e naturale, che ha il potere di trasmettere quel senso di tradizione e ritualità che si ritrova all’interno della famiglia italiana.
Il pane è da sempre presente in tutte le culture, ma l’Italia è uno dei paesi dove
questo alimento è stato sviluppato in modo più creativo, con una varietà di 250 tipologie differenti, ognuna di esse strettamente legata alla tradizione e alle caratteristiche del territorio.

Un patrimonio da valorizzare e da raccontare al resto del mondo.

Fonte immagini: Roberto Sironi

Commenti

commenti

, , , ,


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *