Il nostro viaggio all’insegna del colore fa tappa nelle Marche, meravigliosa regione dell’Italia centrale, famosa per le sue insolite e variegate tipologie di paesaggi. Le Marche presentato un territorio unico, soprattutto per quanto riguarda la natura. La regione, infatti, ospita numerosi parchi nazionali e regionali e oasi del WWF tutte da scoprire. Ma se dovessimo associare un colore alla regione Marche, quale colore scegliereste?Abbiamo scelto di abbinare le Marche al rosa, colore dei riflessi delle fantastiche Grotte di Frasassi, mèta di visite da ogni parte d’Europa e di grande interesse speleologico per il fenomeno carsico che ha originato questo spettacolo della natura.

Le grotte di Frasassi si trovano nel comune di Genga, provincia di Ancona, all’interno del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi. La loro scoperta risale al 25 settembre 1971 a opera di Rolando Silvestri del Gruppo Speleologico Marchigiano CAI di Ancona, che ne individuò l’entrata durante la spedizione guidata da Giancarlo Cappanera. Il complesso è caratterizzato da una serie di grotte: la prima, visitabile dall’attuale ingresso, è l’Abisso Ancona, una enorme cavità che ha un’estensione di 180 x 120 m ed un’altezza di 200 m. È sicuramente tra le più grandi in Europa e nel mondo, considerando che al suo interno potrebbe essere contenuto senza problemi il Duomo di Milano.

Visitare le Grotte di Frasassi significa immergersi in e un mondo sotterraneo con ben 13 chilometri di gallerie e cunicoli decorati da un’infinità di stalagmiti e stalattiti dalle forme più disparate, vere sculture naturali createsi dall’inesauribile lavorio di acqua e roccia. È possibile visitare le grotte scegliendo due percorsi distinti. Il primo, il percorso azzurro, è sicuramente adatto a tutti coloro che hanno superato i 12 anni di età. Con poche difficoltà da affrontare è sicuramente il primo passo da fare per avvicinarsi alla speleologia, caratterizzato da brevi arrampicate, da cunicoli, strettoie e scivoli. Il percorso rosso, invece, presenta un grado di difficoltà superiore al primo, lo consigliamo quindi a chi ha già effettuato l’azzurro e a coloro che amano l’avventura.

Poco lontano dalle grotte, sorge l’abbazia romanica di San Vittore delle Chiuse, risalente all’XI sec, una delle più importanti testimonianze dell’architettura romanica nelle Marche.

 

 

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