Design

Matite, carta, colori: intervista a Luca Consoli

29 Feb , 2016  

Matite, carta, colori: intervista a Luca Consoli

Luca Consoli è un giovane designer, nel senso anglosassone e più letterale del termine: grafico, illustratore, progettista…è difficile darne una definizione univoca e abbiamo chiesto a lui in quale di queste si riconosca maggiormente.
Scoprite cosa ci ha risposto nell’intervista:

Parlaci del tuo percorso professionale.

Il mio percorso scolastico è abbastanza semplice: mi sono fermato alle superiori con un diploma di grafico pubblicitario, studiare non mi è mai piaciuto e l’idea di iniziare un corso di laurea non mi attirava per nulla. Ho cominciato così a fare i primi lavoretti, niente a che vedere con la grafica e la comunicazione, ma sono stati comunque utili e mi hanno insegnato diverse cose. Il primo lavoro creativo è stato disegnare nuovi modelli di bottoni per una azienda di Bergamo che lavorava e tutt’ora lavora con importanti marchi della moda italiana ed estera. Dopo tre anni e sei mesi però mi sono stancato di disegnare bottoni e ho deciso di salutare tutti i miei colleghi per provare a fare qualcosa di mio. Dopo diverse esperienze e altri lavori più e meno creativi, ho iniziato a lavorare come illustratore e grafico free-lance ed oggi eccomi qui, a parlare di queste mie passioni creative.

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Grafico, illustratore, designer: in quale di queste definizioni ti riconosci maggiormente? 

In realtà piacerebbe anche a me capirci qualcosa, mi ritrovo a 25 anni ad aver fatto tante cose diverse, tutte abbastanza creative e stimolanti, ma diverse. Ho spaziato tra illustrazione, grafica, web design, restauro, con un amico ho anche avviato un piccolo brand di tavole da skateboard che tutt’ora seguo. In questa situazione, faccio ancora fatica a riconoscermi in una definizione specifica e forse nemmeno lo voglio, forse ho paura che poi se divento qualcosa di specifico non posso più essere nient’altro che quella cosa. Preferisco definirmi un creativo che fa cose creative 😉

Qual è la cosa che ti stimola maggiormente e verso la quale vorresti canalizzare il tuo percorso professionale?

Come ho detto nella domanda precedente, il mio percorso professionale attualmente è un po’ variegato. Sicuramente il mio obiettivo è quello di lavorare sempre con la creatività e l’immaginazione, per il resto lascio che il destino mi metta sulla strada tante cose interessanti.

Hai delle figure di riferimento (nel mondo dell’arte, del design ecc.)? 

Non ho figure di riferimento specifiche ma ho letto libri e visto mostre di molti artisti e creativi di diverse epoche e diverse culture e in tutte queste opere o personaggi ho trovato aspetti interessanti che mi hanno ispirato e tutt’ora sono fonte d’ispirazione.  

Come nasce una tua opera?

Dipende dal tipo di opera; nel caso delle illustrazioni che mi vengono commissionate, per esempio, ho una serie di indicazioni di partenza che devo rispettare, come un messaggio da trasmettere o un personaggio da rappresentare. Altre volte invece sono io ad aver bisogno di trasmettere qualcosa e quindi prendo carta e matita ed inizio a disegnare.

In entrambi i casi però la fase iniziale è la creazione della bozza a matita, seguono poi una serie di modifiche su indicazione della committenza o per mia volontà fino a raggiungere una versione semi-definitiva fatta solo di linee nere che delimitano i contorni del disegno; a volte l’illustrazione è completa, altre volte l’ultimo passaggio è il colore.

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Fonte immagini: courtesy Luca Consoli

 

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