Il Molise, situato nell’Italia centro-meridionale, si estende tra la dorsale appenninica e il mare Adriatico. Conta 303.173 abitanti e Campobasso è il suo capoluogo. Nata nel 1963, a causa del distaccamento della provincia di Campobasso dalla regione Abruzzi e Molise, Confina con l’Abruzzo a nord, il Lazio a ovest, la Campania a sud ovest, la Puglia a sud est.

Il Molise è una terra ancora incontaminata. La Natura, la sua storia millenaria, le aree di forte interesse storico e artistico, le antiche tradizioni, la gastronomia e i sapori dell’enogastronomia tipica con vini Doc e formaggi eccellenti, fanno di questa regione italiana un vero e proprio gioiello purtroppo ancora poco conosciuto. Tra le aree naturalistiche di forte rilievo ambientale, il Matese – ovvero le montagne più alte della regione, un susseguirsi di pianori e boschi – e la Valle del Volturno. Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise regala paesaggi mozzafiato, mentre le numerose riserve naturali proteggono le specie vegetali e animali tipiche di questa area. Scenari di natura incontaminata incorniciano anche le due stazioni sciistiche più importanti della regione: Campitello Matese e Capracotta. Il mare limpido, premiato anche quest’anno con la Banidera Blu, offre magnifiche spiagge sabbiose circondate da vegetazione mediterranea.

Quale colore abbiamo scelto per questa magnifica regione? Il giallo! Come mai? Abbiamo deciso di concentrare la nostra attenzione sul cibo, e più precisamente su due eccellenze molisane: il caciocavallo e la scamorza. Il caciocavallo, come potete facilmente intuire, non è un prodotto che si trova soltanto in Molise, ma in questa regione il suo sapore è inconfondibile. Il caciocavallo è il formaggio del Meridione italiano ed è prodotto con latte vaccino. Talmente antico da venire chiamato “formaggio archeologico”. La tecnica produttiva varia da territorio in territorio, tranne per la filatura, che ne denota l’originalità e la qualità organolettica. Come produzione tipica molisana è stata ufficialmente riconosciuta e inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Il caciocavallo di Agnone è inserito nell’arca del Gusto di Slow Food. La sua forma sapientemente rifinita lo accompagna nelle tre stagionature disponibili: Il caciocavallo di Agnone semistagionato (fino a tre mesi), dalla crosta chiara e dalla consistenza morbida e pastosa; il caciocavallo di Agnone stagionato (da quattro a otto mesi), dal sapore più deciso, ma assolutamente elegante, caratteristico della sua pasta distesa in una leggera sfogliatura; il caciocavallo di Agnone extra – stagionato in cantina di Pietra Rapillo di Agnone (affinato oltre un anno), apprezzato dai veri gourmand grazie alla sua solubilità e al suo retrogusto, nel quale è possibile comunque distinguere l’aromaticità erbacea dell’eccellente materia prima

La Scamorza Molisana è un’altra specialità casearia del Molise. È prodotta nell’area dell’Alto Molise con latte proveniente anche da bovine di razza Bruna Alpina. L’etimologia del termine ‘Scamorza’ deriva dal verbo ‘scamozzare’ che vuol dire ‘capitozzare’, ovvero togliere una parte. La Scamorza Molisana è a metà strada tra il caciocavallo, più saporito, asciutto, e la mozzarella, delicata e ricca di acqua. La sua tradizionale forma a pera, con una lieve strozzatura nella parte superiore chiamata ‘testa’, lo ha reso famoso in tutto il mondo. Famosa è anche la sua variante affumicata, dalla pasta più morbida e con un sapore lievemente pungente. La scamorza viene consumata principalmente come antipasto, invece, la sua versione affumicata, viene utilizzata soprattutto come secondo piatto, oppure come ingrediente per pasta al forno, lasagne o altre pietanze cotte in forno.

 

 

 

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