Dopo la prima edizione di San Francisco, che ha fatto letteralmente impazzire la West Coast, la “The Color Factory” è finalmente arrivata a New York, dove, da più di un mese, attira migliaia di visitatori riempendo le strade di colori e regalando loro un’esperienza ineguagliabile.

La prima edizione del museo dei colori doveva durare un mese ma il grande e inaspettato successo del progetto ha portato a una proroga di ben otto mesi, registrando oltre 170mila visitatori, diventando così una delle mete più frequentate dai “selfie-seekers” della Bay Area?

La The Color Factory non può essere definita una né una mostra, né un’installazione artistica, ma una vera e propria esperienza nel colore. Un luogo psichedelico ed eclettico dove lo spettatore ha la possibilità di interagire con pareti, pavimenti, oggetti e, soprattutto, di dare sfogo alla propria creatività cromatica.

Questa iniziativa rientra nella categoria dei musei pop-up, spazi temporanei accomunati dalla medesima caratteristica: essere icone pop amate dal pubblico. Lo spazio è stato ideata da Jordan Ferney, creativo californiano.

“Questo agosto, una tavolozza tutta nuova arriverà nel quartiere SoHo di New York. In 1.800 metri quadrati presenteremo nuovissime installazioni partecipative di colori che abbiamo raccolto in giro per la città, e invitano tutte alla curiosità, alla scoperta e al gioco. Alcuni dei nostri artisti, creativi, e designer preferiti collaboreranno con noi per raccontare le loro storie di colori e coinvolgere tutti i sensi in modi inaspettati” racconta lo staff di Color Factory sulla prossima tappa del progetto.

Lo spazio sulla 251 Spring Street ospiterà sedici installazioni ambientali, curate da altrettanti artisti; tra le installazioni troviamo una pista da ballo, una sala galleggiante e una stanza firmata dall’artista Molly Young e progettata per aiutare i visitatori a scoprire il loro “colore segreto”.

Troviamo anche un’altra installazione la Manhattan Color Walk, che racchiude 265 colori di New York che si riferiscono ad altrettanti spot colti tra le strade del quartiere. Il percorso, localizzato nel giardino dello Smithsonian Design Museum del Cooper Hewitt, «è un nuovo tipo di mappa,» spiegano gli organizzatori «che mostra i colori e le diverse storie che danno vita alla città di New York, e incoraggia i visitatori a considerare in che modo il colore può aiutare a definire un luogo e contribuire al nostro senso di solidarietà».

 

The Color Factory – Sito ufficiale 

 

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