Un orcio artistico disegnato con cura e lavorato a mano da ceramisti pugliesi. L’idea del concept per l’orcio in ceramica Terradiva nasce dalla volontà di trasmettere un messaggio positivo ed essere riconoscenti per le piccole cose che ci vengono donate nella vita di tutti i giorni: i prodotti della terra, un lavoro che dona soddisfazione, la famiglia al proprio fianco o l’affetto di una persona speciale. Sulla bottiglia è presente un’illustrazione che rappresenta le erbe spontanee della Murgia, piena di colori e dettagli finemente disegnati. Abbiamo intervistato Angela Lobascio, proprietaria dell’azienda agricola Terradiva e ideatrice del progetto.

Com’è nata l’idea di realizzare l’orcio della gratitudine?

L’orcio della gratitudine è nato dal desiderio di valorizzare il nostro olio extravergine d’oliva biologico attraverso un messaggio positivo da coltivare nella quotidianità. Siamo partiti dal nostro territorio, l’Alta Murgia, nel quale siamo immersi come azienda, ma anche con la nostra storia e cultura rurale. Abbiamo pensato di far illustrare le sue piante ed erbe tipiche, allo stesso tempo abbiamo capito che volevamo offrire sì un’oliera artistica per il nostro olio extravergine, ma anche un oggetto che ispirasse chi lo usa nella propria quotidianità. Durante una delle riunioni di brainstorming, in azienda, ci siamo fermati a pensare ai visi dei nostri clienti, a quelli che incontriamo per la prima volta nelle fiere in giro per l’Italia e l’Europa, agli affezionati che passano dal nostro stand ogni anno o che vengono a visitarci in Puglia, alle loro domande, osservazioni, e così abbiamo immaginato un messaggio semplice, ma per noi di grande valore: “sono grato per”. La gratitudine è qualcosa che spesso dimentichiamo, ma poi quando la riceviamo o la offriamo ci migliora la giornata. E così che abbiamo iniziato a coltivare la gratitudine oltre alla terra!

È disegnato e lavorato a mano da ceramisti pugliesi. In che modo è iniziata questa collaborazione?

La ceramica è protagonista nell’artigianato pugliese. Circa un anno fa abbiamo visitato per la prima volta il laboratorio di ceramica che poi ci ha accompagnati nella realizzazione dell’orcio. Siamo rimasti subito affascinati dalle loro creazioni, dalla varietà di oggetti e forme, anche molto particolari, che può assumere questo materiale, dalle diverse tecniche di lavorazione. Era la prima volta che ci avvicinavamo al mondo della ceramica, dunque ci siamo fatti guidare dall’esperienza e dai consigli dei maestri della ceramica. Abbiamo imparato che ci sono più modi per trasferire un’illustrazione sulla ceramica a seconda dell’effetto che vuoi ottenere. Sono stati creati diversi prototipi dell’orcio prima di arrivare al risultato finale che secondo noi dava più forza all’illustrazione e al messaggio. Ciascun orcio è lavorato a mano ed ogni pezzo è unico. Durante tutto il percorso siamo stati seguiti dalla nostra visual designer. L’illustrazione presente sull’orcio, invece, è stata disegnata appositamente da una professionista che con il suo tratto e i colori ci ha subito conquistati! Nella fase finale, in accordo con i due laboratori pugliesi di ceramica con cui abbiamo lavorato, abbiamo scelto la forma dell’orcio e abbiamo voluto che l’illustrazione lo abbracciasse, che quell’esplosione di piante, colori e profumi accogliesse il nostro olio. Il messaggio di gratitudine che abbiamo consegnato ai nostri clienti è diventato anche il nostro grazie alla Murgia, a questo territorio che ci ospita e che ci impegniamo a curare e a coltivare al meglio.

I disegni realizzati sono una tua idea o vengono creati in collaborazione con gli artisti?

Il disegno realizzato è frutto di un lavoro di squadra che ho coordinato prima di tutto in azienda e in famiglia. Subito dopo ho condiviso le nostre idee di partenza con una squadra tutta al femminile: con la visual designer – Laura Volpe – che sa sempre interpretare bene lo spirito di Terradiva, con l’illustratrice – Isabella Grott – che ha dato vita e luce al mazzetto di erbe e colori che avvolge l’orcio. Laura è di origine romana, Isabella di origine trentina, è stato bello realizzare questo progetto grazie alla sensibilità di donne che con la loro professionalità hanno dato una lettura del nostro territorio.

Hai altri progetti in serbo?

Le idee sono tante, e chissà… dato il periodo di grande incertezza. Speriamo che questo presente inedito sia fonte di ispirazione per nuovi percorsi di cura delle persone, dei territori e dell’ambiente. Stiamo sviluppando un nuovo progetto, con La Ferula Magica, che ha l’obiettivo di ospitare viaggiatori che desiderano visitare il nostro paese, Minervino Murge, in Puglia, dunque non possiamo che invitarvi a trascorrere del tempo tra i nostri ulivi appena potremo tornare a viaggiare, per conoscerci meglio dal vivo e non solo attraverso uno schermo!

 

 

 

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