psicologia del colore

Colore

Psicologia del colore applicata

9 Mar , 2015  

Di certo, un fenomeno esistente in natura raramente racchiude in sé un aspetto psicologico così preponderante come nel caso del colore. Nessuno può imbattervisi e restare indifferente. Davanti al colore abbiamo una reazione immediata, istintiva ed emotiva. Non appena percepiamo il colore, proviamo dentro di noi simpatia o antipatia, piacere o fastidio.” (Ulrich Beer)

 

 

Come ci ricorda Beer, un colore genera in noi una certa impressione non causata solo dalla percezione visiva. I colori hanno cioè un preciso contenuto cognitivo ed emozionale che può condizionare il nostro umore o i nostri comportamenti in maniera del tutto inconsapevole. Lo sa bene chi lavora nei settori della comunicazione, del marketing e dei prodotti di design, che conosce le basi della psicologia del colore e applica questi concetti alla presentazione e alla vendita dei prodotti. Colori luminosi o pallidi, ad esempio, come quelli caldi e scuri possono ridurre o aumentare le dimensioni apparenti di un ambiente.

 

Psicologia del colore

Ogni singolo colore genera in noi una sensazione, una reazione fisiologica diversa, delle impressioni sia positive che negative. Ne vediamo le caratteristiche dei principali.

 

 

ROSSO

Il rosso è un colore che eccita e sollecita la nostra psiche. Ha associazioni di idee positive legate a passione, forza, attività, calore, ma allo stesso tempo negative riferite ad aggressività e rabbia.

È un colore che rivolto al nemico indica provocazione: infatti erano rossi i berretti dei giacobini durante la rivoluzione francese, come anche le camicie e le bandiere indossate dai garibaldini italiani. Tra tutti i colori il rosso è il più dinamico, in grado di catturare l’attenzione visiva ed escludere tutte le altre tinte.

I cibi di colore rosso suggeriscono l’idea di un sapore intenso aumentando la salivazione: le mele rosse, i fagioli rossi, la carne e la salsa di pomodoro sono tra i cibi più costantemente richiesti in occidente; in oriente gli indiani masticano foglie di betel che macchiano di rosso e amano i cibi molto piccanti, colorati con pepe rosso, paprica e peperoncino.

 

 

ROSA

Il rosa, nonostante vicino al rosso, è delicato, femminile e spesso è associato ai fiori.

È un colore che evoca la pacatezza e il buon umore, valido per gli istituti di bellezza, per contenitori di creme o altro; inoltre è consigliato durante i periodi di convalescenza e nelle carceri per ridurre l’aggressività.

 

 

ARANCIONE

L’arancione viene percepito come caldo e stimolante, anche dal punto di vista fisico, stimolando l’attività e il movimento. Nelle associazioni di idee legate a questo colore l’arancione appare gioviale, vivace, energetico, estroverso ed amichevole. Però nella sua gradazione più carica, viene visto come intrusivo e chiassoso.

Un oggetto colore arancione viene percepito come fisicamente più vicino all’osservatore e questo viene considerato, ad esempio, nel campo pubblicitario.

Il cibo di colore rosso-arancione vivace ha un forte impatto psicologico e assume un aspetto appetitoso.

 

 

GIALLO

Il giallo è il più vivace dei colori, è brioso, stimolante: il giallo brillante rappresenta spontaneità ed ha un carattere estroverso, espansivo ed ambizioso. Il giallo è il colore con massima riflettenza e dà l’impressione di avanzare al contrario dell’azzurro e del grigio che sembrano ritrarsi.

Viene utilizzato sulle confezioni dei prodotti e nella pubblicità proprio per suggerire l’idea di attività e buon umore. È il simbolo di Mercurio, messaggero degli Dei, e in molti paesi le cassette delle lettere sono gialle. È certamente un colore allegro, anche se, quando è troppo intenso ed abbagliante, esso si trasforma in un colore egocentrico.

 

 

VERDE

Poiché l’occhio lo focalizza esattamente sulla retina, il verde è il colore più rilassante per la vista e perciò non dovrebbe mai mancare, ad esempio, vicino ai monitor dei computer. Nelle associazioni positive legate al verde questo colore appare tranquillo, rinvigorente, quieto e naturale. Ma il verde è anche colore della muffa, della decomposizione, della malattia e della morte degli esseri umani e perciò ha un’accezione di disgusto e di rifiuto e inoltre dà un senso di repulsione perché ricorda i rettili.

 

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Secondo alcuni esperti anche la scelta del colore per gli interni non deve essere casuale né dettata solo dal gusto estetico. Fonte: Tasc.it

 

 

BLU

Il blu è dolcezza, tranquillità; è calmante, comprensibile, socievole e richiama l’ordine e la fiducia.

Le distese del cielo e del mare lo hanno reso un colore dal carattere nobile.

Nelle pubblicità le tonalità scure del blu sono spesso utilizzate per ispirare la massima fiducia e suggerire sicurezza e qualità.

Il blu, però, è anche un richiamo alle cose fredde e malinconiche: in inglese, infatti, la parola “blue” è sinonimo di triste.

 

 

VIOLA

Il viola essendo una miscela di rosso e blu, è uno dei colori definiti “psicologicamente oscillanti”, perché la mente non riesce a decidere tra la componente rossa, maschile e fisica, e quella blu, femminile e spirituale: è uno di quei colori per cui si prova amore o repulsione.

È un colore che nelle sfumature chiare esprime spiritualità, mentre sulle più scure depressione e addirittura un presagire di eventi infausti (il viola è bandito nel teatro).

 

 

BIANCO

Il banco rappresenta la luce, il celestiale, l’innocenza e viene spesso usato in contrapposizione al nero: il bianco è bontà ed il nero malvagità; il bianco è sì, il nero è no.

In Asia si ha una cultura della morte un po’ diversa dall’occidente e infatti il bianco è il colore del lutto, poiché significa un altro inizio e non la fine assoluta del’esistenza.

Il bianco è inoltre sinonimo di pulizia e ci dà l’impressione di sterilità dell’ambiente che ci circonda.

 

 

GRIGIO

Il grigio è un colore monotono e tende spesso ad essere influenzato dai colori che lo circondano. Infatti le associazioni di idee legate a questo colore variano molto a seconda delle sfumature e della variazione di tonalità, intensità e luminosità. Non va visto come un colore assolutamente negativo, perché è un colore che richiama all’ordine e all’equilibrio.

 

 

NERO

Il nero è per eccellenza il colore dell’oscurità della notte, del dolore e della morte ed ha spesso una connotazione negativa.

Nella moda, invece, esprime solitamente una certa posizione sociale, eleganza, ricchezza e dignità: limousine nere, smoking nero, toghe nere, abiti neri di importanti uomini d’affari.

Il nero, negli abbinamenti può assumere diverse connotazioni: la combinazione di nero e rosso esprime aggressività estrema, mentre la combinazione del nero con l’oro è espressione di estrema eleganza, lusso e qualità.

 

 

Immagine di copertina: Grammarly

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