Arte della ceramica

Torre Arcobaleno: la storia di un edificio-simbolo

19 Ott , 2015  

Torre Arcobaleno: la storia di un edificio-simbolo

Come nasce il progetto originale della Torre Arcobaleno?

Lo studio di Milano Original Designers 6r5 Network da 44 anni affianca alle divisioni di design e architettura uno spazio di ricerca sul colore, che sviluppa progetti nell’arte e negli spazi pubblici attraverso il manifesto artistico Wonderline.
La filosofia di Wonderline si fonda sulla frase di Pablo Picasso, che enuncia: «I colori, come i nostri lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni».
In questo nostro spazio di sperimentazione, è nato il progetto di ri-colorazione della Torre Arcobaleno, unito al progetto della colorazione del sottopasso tra viale Forlanini e l’aeroporto di Linate chiamato “Passaggio a Nord Est”. Entrambi i progetti avevano l’obiettivo di ricolorare una parte di Milano, per ridare vita e aggiungere estro creativo a due manufatti ormai grigi e degradati, stimolando così le forze artistiche ed emozionali del mondo del design e della moda.

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Qual è il messaggio che volevate comunicare attraverso questa particolare architettura?

La Torre Arcobaleno o Rainbow Tower è ora posizionata nell’area centrale dei nuovi grattacieli della zona di Garibaldi Porta Nuova, vicino a piazza Gae Aulenti e al grattacielo del Bosco Verticale; già nel 1990 e ancor più nel 2015, si è voluto realizzare un totem di colore che parlasse ai 5 sensi, per cogliere le emozioni che possono comunicarci i colori e le forme.
Una dinamica tra elemento verticale e sfumature di colori, che danno la sensazione del movimento, sfruttando la particolare forma tonda e concava, sfaccettata in 22 sezioni.
Un elemento riconoscibile per la città, per ricordare ai visitatori la leadership di Milano nel design e nella moda, il dinamismo delle nostre genti e dei nostri artigiani.

L’edificio è ormai diventato un simbolo storico della città; da dove nasce l’idea dei suoi colori caratteristici?

Con la Torre Arcobaleno si è voluta selezionare una vasta gamma di sfumature, per ottenere un forte spettro di cromatismi .
I colori sono stati selezionati dalla collezione di piastrelle per esterni di Marazzi, in totale ne abbiamo scelti 14.
L’idea iniziale del disegno grafico è nata traendo ispirazione dalle righe bianche e nere orizzontali del vicino Cimitero Monumentale, opera storica e romantica. A queste righe orizzontali si sono unite delle trame verticali, che vanno a intrecciarsi per creare distorsioni e spostamenti nel volume della Torre; per alleggerire l’intera struttura si sono poi aggiunte, anche in orizzontale, le 14 tinte.
Per rafforzare l’insieme si sono colorati anche i cordoli verticali a rilievo, il tetto e la fascia alla sommità con il nero. In totale nel 1990 sono stati inseriti 100.000 moduli ceramici, mentre nel restauro del 2015 sono state sostituite 3000 piastrelle 10 x 10.
Un progetto che vuole stimolare un percorso di idee sulle dinamiche percettive che entrano in gioco quando l’espressione artistica incontra la quotidianità emozionale, tra realtà urbane, percorsi, spazi di lavoro e ambienti abitati.

restauro_07  Torre Arcobaleno: la storia di un edificio-simbolo

Come si sono svolti i lavori di recupero?

Dopo 25 anni, l’inquinamento e il passaggio della vicina ferrovia hanno deteriorato le pareti e i rivestimenti. Con una equipe di 37 persone si sono aggrediti i 1000 MQ della Torre in soli 71 giorni, in un lavoro di raffinato restauro che ha riportato colori e superfici al forte effetto cromatico ora visibile.

Fonte immagini: Torre Arcobaleno

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