Dopo aver messo a confronto il Cafe Yeonnam-dong 239-20 di Seoul, il Pastel Rita Cafe di Montreal e l’Élan Cafe di Londra, abbiamo deciso di parlarvi di altri tre locali che hanno costruito la loro forza su un design curato nei minimi dettagli. Partiremo da Melbourbe, passeremo a Milano e concluderemo il nostro viaggio a Chengdu, in Cina.

Design sostenibile, prodotti naturali e biologici, con un menu che segue le stagioni. L’Hunters Roots Café, snack bar di Melbourne, punta tutto sulla sostenibilità. Il progetto è firmato dall’architetto Kei Kitayama, che ha realizzato un ambiente in linea con la filosofia dei proprietari. Spiega Kitayama: «La nostra idea era quella di utilizzare una forma astratta che evocasse le cassette in legno, senza essere troppo letterali. Volevamo dare ai clienti stessi la possibilità di decidere cosa rappresentassero. Sono cassette di frutta e verdura o sembrano più delle bucce di frutta? È un’idea divertente.»

Si trova a Milano, a Brera, in via Solferino. Il locale si chiama Cafezal che sta per “piantagione di caffè”. Il caffè è stato fondato da due amici e ingegneri italo-brasiliani e offre una ricercata selezione di caffè proveniente da tutto il mondo. Gli interni sono stati progettati da Studiopepe che ha reinterpretato la tradizione in chiave metropolitana. “Abbiamo voluto creare uno stile vintage, ma giocato sui toni più moderni che vanno dal grigio chiaro al blu scuro, con gli elementi in rame che virano sulle sfumature del rosa”.

Il nostro piccolo viaggio si conclude a Chengdu, capoluogo della provincia sud-occidentale di Sichuan, in Cina. Il The Budapest Cafe è stato progettato dal Melbourne Biasol, studio di design australiano. L’ispirazione arriva dal film del regista texano Wes Anderson. Il cliente, fin da subito, ha avuto in mente uno spazio che si rivolgesse a un target preciso: donne che utilizzano i social media e che amano il caffé. Lo studio Biasol ha quindi pensato uno spazio che mettesse insieme l’atmosfera surreale dei film di Anderson con quella dei café di Melbourne. The Budapest Café è un bar pieno di archi a tutto sesto, motivi a zigzag, insegne al neon. «Elementi che incoraggiano a esplorare e interagire fisicamente con lo spazio» hanno spiegato gli architetti.

 

 

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