Tutti i colori dei settori dell’arte

Arte

Tutti i colori dei settori dell’arte

1 Giu , 2015  

Tutti i colori dei settori dell’arte

Intervista a Luca Curci.

Cosa sta accadendo nel mondo dell’arte che ci avvolge in maniera così frenetica e sovrabbondante di stimoli e curiosità?

Abitiamo un’epoca di compresenza e intreccio di linguaggi artistici, ma soprattutto di compenetrazione delle aree artistiche. In che senso?

È evidente come la musica incontri la danza, come il teatro la pittura e poi ancora: la danza col teatro e la pittura più la musica, in un solo respiro.

Ai professionisti del settore vengono lanciate sfide interdisciplinari, in cui sono sempre più chiamati ad interagire con colleghi di aree artistiche diverse e così anche gli addetti ai lavori e i manager del settore entrano nell’ottica e costruiscono contenitori in cui tutto ciò acquisisce ancora più senso.

Per questo motivo, abbiamo intervistato una figura significativa, che crea numerose vetrine in tutta Italia e non solo, ospitando centinaia di artisti all’anno: Luca Curci.

Si può parlare oggi, secondo te, di imprenditoria nell’ambito della cultura?

Si. Certo. La cultura è a mio avviso il più alto grado di investimento. Ad ogni livello. Dall’acquisto di un’opera d’arte, all’apertura di un museo. Privato o pubblico.

Cosa vuol dire credere, investire e creare opportunità per i giovani creativi della generazione corrente?

Significa dedicarsi ad una mission di ricerca continua. Significa essere nomadi. Credere ed investire nei giovani significa generare nuove economie. Riaprire un dialogo che si sta perdendo tra artista e fruitore. Il sistema di interconnessioni che ho fondato quasi vent’anni fa sta generando nuove strade, si sta sviluppando, nutrito quotidianamente dalla energia di tutte le persone che collaborano affinché questo sforzo, simbolo di cambiamento del sistema ARTE CONTEMPORANEA, possa far nascere nuove realtà, nuovi intrecci, nuove collaborazioni.

Quali sono i rischi e gli obiettivi per chi affronta con coraggio e strategia un percorso così importante per tutti noi compresi fra operatori, artisti e fruitori?

Affrontare questo percorso è già di per sé un rischio. La mancanza di fondi, di supporto, di cooperazione. Gli obiettivi e le finalità sono di unire artisti da diverse parti del mondo in un unico grande network di gestione e creazione di eventi di arte contemporanea.

Come vengono scelti gli artisti e i progetti da presentare in un’epoca che restituisce uno spaccato interdisciplinare fra arti che si compenetrano in tutte le loro possibili espressioni?

Gli artisti sono sempre selezionati in base alla qualità dei loro lavori e all’attinenza dei lavori presentati con il tema proposto in ogni evento, pubblicato attraverso diversi canali di comunicazione in Italia e all’estero. Ogni evento che realizziamo è una sfida. Perché vede fondersi in un unico grande spettacolo percettivo performance, installazioni, video proiezioni e opere di fotografia e pittura.

Network è la parola chiave del nostro tempo. Come si sviluppa e che obiettivi ha una rete multimediale per la cultura e per la promozione dell’arte oggi giorno?

La fondazione di un network per la cultura a mio avviso è una strada che porta a grandi risultati dopo tanti anni di lavoro. Il network è auto-generativo, si autoalimenta delle persone che lo compongono e può crescere solo se le persone coinvolte credono nella mission comune. Il successo di un network è dato non solo dalla programmazione culturale del quale è composto, ma dai contenuti stessi. Quindi da tutte le figure che quotidianamente interagiscono tra loro per migliorarlo, interpretarlo e gestirlo. Creando nuove forme sociali di collaborazione, nuove strategie di marketing. Nuovi mondi.

It’s Liquid – Cos’è e in cosa consiste?

It’s LIQUID è una piattaforma di comunicazione dedicata all’arte contemporanea, all’architettura, al design e alla moda. Nato nel 2004, evoluzione del network di International ArtExpo, oggi It’s LIQUID ha una mailing list che supera i 100.000 iscritti ed un numero di utenti che quotidianamente visitano le nostre pagine che è in costante crescita. It’s LIQUID è un contenitore ed un luogo virtuale di incontro tra operatori del settore e pubblico. È un luogo del web che diventa reale ogni volta che realizziamo un evento. È uno stato non definito della comunicazione che prende forma in diverse parti del mondo attraverso contest internazionali, mostre di arte contemporanea, progetti sperimentali, residenze per artisti. Da Venezia a Istanbul. Da New York a Londra. Un luogo liquido, che diventa solido attraverso gli appuntamenti artistici che ogni mese diventano punto di incontro della contemporaneità e della sperimentazione.

Cosa diresti ad un giovane artista, oggi? Qualche consiglio?

Ad un giovane artista oggi gli direi di studiare, non solo il passato, ma le tecniche di rappresentazione. Che si tratti di pittura o di video arte, di performance. Di studiare. Di viaggiare. Di sbagliare. Di avere coraggio.

Quali sono i prossimi appuntamenti in cui possiamo invitare i nostri utenti a seguirti e ad entrare nel mondo dell’arte a vivo?

A Venezia, “SELF” – ITS LIQUID INTERNATIONAL ART SHOW, aperta dal 9 Maggio, durante la Biennale di Venezia. A Buenos Aires presso la Galleria LAURA HABER, in Colombia, in Spagna in un Museo di Arte Contemporanea.
(Tutte le info sul sito www.lucacurci.com/artexpo e www.itsliquid.com)

Tutti i colori dei settori dell’arte

È dunque chiaro come coloro che permettono agli artisti di avere asilo per la propria creatività, siano interessati alla forza dei progetti e delle idee, senza limiti di confine né di contenimento delle aree artistiche, e favoriscono anzi l’avvicinamento dei creativi, delle diversità e dei colori della cultura. Tutti.

Fonte immagini: It’s LIQUID

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