Non è la prima regione a cui decidiamo di abbinare il colore rosso. Lo abbiamo fatto per il Piemonte, rosso per il suo buonissimo Barolo, e per il Trentino Alto Adige, rosso per le sue gustose mele del sudtirol. E ci tocca farlo di nuovo, perché se parliamo del Veneto, non possiamo far finta di nulla e tralasciare il suo radicchio rosso.

L’area di produzione del radicchio rosso di Treviso I.G.P. coincide con un ampio territorio tra le province di Treviso, Padova e Venezia. Esistono due tipologie di radicchio: il radicchio precoce e il radicchio tardivo. Entrambi vengono coltivati su suoli profondi e ben drenati ma la qualità è differente. Il radicchio rosso di Treviso precoce è meno pregiato ed è caratterizzato da una foglia più larga e dal sapore più amaro. Viene coltivato in campo aperto e, dopo l’estate, i cespi vengono legati per proseguire la maturazione e l’imbianchimento forzato. Segue quindi la raccolta, la toelettatura e successivamente la messa in vendita del prodotto.

 

Il radicchio rosso di Treviso Tardivo, invece, è molto più pregiato per via del processo produttivo complesso che lo precede. Si presenta con foglie lunghe, affusolate, con una costa centrale bianca e foglie di un colore rosso-violaceo intenso. La raccolta può iniziare solamente dopo che le piante hanno subito due brinate. Una volta raccolto inizia l’operazione di imbiancamento, fondamentale per consentire l’esaltazione delle pregiate proprietà organolettiche: viene legato in mazzi e posto con il fittone immerso in vasche di acqua di falda a temperatura costante (12-15 gradi).

La temperatura mite dell’acqua favorisce la ripresa del processo vegetazionale, ma l’assenza di luce impedisce alla pianta di produrre clorofilla. Dopo un periodo di forzatura in acqua, che varia dai venti ai quindici giorni, il radicchio rosso di Treviso Tardivo IGP è pronto per la toelettatura finale. Il suo sapore lo rende perfetto nelle preparazioni a crudo: come antipasto, contorno e come base di ricercati dessert.

Il radicchio di queste zone, che non è altro che una varietà della cicoria, è sicuramente famoso per la sua qualità e bontà, ma anche per la sua particolare croccantezza e per il suo inconfondibile gusto amarognolo. Una curiosità: sapevate che il radicchio rosso di Treviso tardivo è noto come “radìcio spadón”? Vuol dire “spadone”, cioè a forma di spada. Questa non è l’unica caratteristica a contraddistinguerlo anche il colore porpora ha contribuito, senza dubbio, alla sua fama nel mondo.

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