Si chiama Stefano Mediani e lavora come tecnico di laboratorio. È il protagonista dell’intervista di oggi, dedicata al mondo dei colorifici ceramici in Italia.

Qual è stato il tuo percorso di studi?
Scuola media superiore, perito in chimica industriale.

Come sei arrivato a svolgere il ruolo che attualmente ricopri?
Ho iniziato dal reparto campioni e mulinetti di prova, per passare dopo circa un anno al ruolo di tecnico di laboratorio.

Di che cosa ti occupi?
Attualmente mi occupo di ricerca e sviluppo di progetti finiti e di controtipazione di materiali.

Descrivi brevemente cosa fai quotidianamente nel tuo ruolo.
Attualmente svolgo assistenza tecnica per clienti Italiani e proposte di nuove soluzioni.

Quale posizione occupi nella “catena di montaggio”?
Sono nella parte centrale della catena: mi occupo di completare la piastrella, controtipare materiali, proporre nuovi modelli e nuove superfici in sinergia con il funzionario commerciale. Nella parte finale per quanto riguarda l’ industrializzazione dei nuovi progetti/prodotti.

Quali sono i pro e i contro della tua professione.
Pro: la possibilità di imparare continuamente mansioni diverse. Contro: le soluzioni non sono mai immediate, occorre sempre fare numerosi tentativi.

Perché consiglieresti questo lavoro alle giovani generazioni?
È un lavoro stimolante che consente di svolgere svariate attività.

In una frase, l’emozione che ti da il tuo lavoro.
La soddisfazione di vedere realizzata una mia idea.

 

 

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