Nella storia dell’arte, la sperimentazione del colore ha da sempre avuto un ruolo centrale. Mescolare pigmenti per ottenere nuove tonalità è un’attività che ha caratterizzato il lavoro di innumerevoli artisti. In questo panorama, ci sono alcuni maestri dell’arte, che si sono dedicati in maniera particolare al tema del colore, questo perché è anche attraverso questa componente che l’artista è in grado di esprimere tutto il suo estro. Uno di questi è certamente l’artista francese Yves Klein. Le sue opere più note, sono infatti dei dipinti monocromi, realizzati utilizzando un solo colore. Proprio per questo durante tutta la sua carriera è sempre andato alla ricerca di nuove tonalità di colori che potessero esprimere il suo stile e la sua concezione d’arte. Oggi vogliamo raccontarvi com’è nato il suo blu.

Blu Klein

Quali sono le origini di questo colore?

Dopo svariate sperimentazioni Yves Klein è riuscito a creare un blu oltremare molto intenso, definito come la più perfetta espressione del blu. Il nome di questo colore è  International Klein Blue – IKB (IKB, =PB29, =CI 77007) ed è stato creato dall’artista insieme all’aiuto di alcuni chimici.

Il Blu nelle opere di Yves Klein

A Seguito della sua scoperta, il blu Klein è diventato il tema centrale di molte opere dell’artista ed essendo un colore così originale e caratteristico è stato tutelato depositandone il brevetto.

Oltre ai suoi dipinti, sono molto celebri anche le sue performance artistiche. Sono molto note infatti quelle in cui lo stesso Yves Klein verniciava il corpo nudo delle modelle le quali si rotolavano su tele bianche creando così delle vere opere d’arte, uniche nel loro genere.

Ancora oggi, a distanza di molto tempo le opere di Yves Klein e in particolare modo la miscela del suo blu sono conosciuti in tutto il mondo. L’effetto di questo colore è luminoso, vellutato e molto resistente. È certamente una tonalità di blu che rimane impressa nell’occhio dei suoi osservatori.

Blu Klein

 

Credits: NotiziArte

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