Il designer britannico-nigeriano Yinka Ilori utilizza le vibranti cromie del suo paese d’origine per dare forma e colore alle installazioni neo-futuristiche da lui realizzate. Con passaporto britannico ma origini nigeriane, Ilori si è fatto conoscere in questi anni per un uso spregiudicato del colore, che attinge con orgoglio alle sue radici africane.
È stato definito come uno dei designer emergenti del momento. Fa parte di una generazione di progettisti più aperta e inclusiva, che interpreta il design come possibile risposta ai cambiamenti sociali e ambientali.

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La sua visione del colore

Ilori usa pattern caleidoscopici in una gamma eclettica di progetti che spaziano dall’arredo agli interventi urbani.
La sua volontà è quella di suscitare entusiasmo, lanciare messaggi positivi, favorire la connessione tra la gente, convinto del potere comunicativo del design:

«Fin dai tempi dell’università ho capito che gli oggetti possono raccontare una storia, generare emozioni, evocare ricordi».

Il punto di svolta della sua carriera avviene nel 2019 e coincide con la realizzazione del “The Colour Palace”, un padiglione di legno ispirato ai mercati di Lagos e destinato al London Festival of Architecture.

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Secondo la visione di Ilori, il design non dev’essere in nessun modo elitario, ma anzi a disposizione di tutti e accessibile a chiunque. Ecco perché ha voluto generare memoria in un luogo storico di Londra.

Per lui il colore assume un ruolo fondamentale nelle nostre vite, un modo di affermare la propria identità e un vero strumento psicologico capace di creare senso di comunità fra persone.

Se tu dovessi pensare a un colore che descriva la tua vita, quale sarebbe?

Credits: Abitare

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