Bérénice per trasmettere a noi alcune sensazioni, decide di aprirci le porte di casa e mostrarci il suo impegno quotidiano per l’autonomia.
Grazie a elementi dal design inclusivo, questo luogo le permette di vivere in uno spazio circondato da bellezza, immersa in un mondo fatto di passioni per l’arte, la moda, il design, la fotografia e oggetti che raccontano una storia o un viaggio.

A casa di Bérénice: le porte sono aperte!
«Oggi viviamo in una società che percepisce la disabilità come qualcosa di faticoso e di pesante. Molti pensano che chi è disabile sia depresso, non abbia una vita ricca di interessi e si vesta male; insomma, si crede che la vita di un disabile sia miserabile. Il mio intento è invece comunicare una prospettiva diversa e dimostrare che anche con la disabilità ci può essere circondati di bellezza» ci confida Bérénice.
Quando menziona il termine “bellezza” , si riferisce soprattutto alla sua forte passione per il design e per l’arredamento di casa!
La luce, ci racconta, è molto importante per la sua condizione, necessita di spazi luminosi e di una luce che non abbagli.
Il fil Rouge dell’intera casa è il colore rosso, che riflette una sua passione insieme agli oggetti scovati in giro per il mondo.
Ogni angolo racconta una storia: una matrioska trovata in Russia; una macchina da scrivere degli anni Venti recuperata in un negozio vintage a Parigi; un piccolo orso acquistato a San Francisco. Ogni oggetto è un pezzo di un mosaico di esperienze e viaggi.
Non mancano poi prodotti di design di un certo valore: lampade, quadri, tavoli, oggetti che la aiutino a delimitare lo spazio per potersi muovere!

Oggi il suo impegno è rivolto a cambiare la narrativa intorno alla disabilità. Sta infatti sviluppando una piattaforma digitale dove intende raccontare la disabilità con sguardo rivolto sempre al bello!
Cosa ci vuole trasmettere Bérénice?
La libertà di vivere la propria disabilità senza rinunciare a una vita colma di bellezza.
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