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Museo della street art: Urban Nation apre a Berlino

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Lo scorso 16 settembre è stato inaugurato a Berlino l’Urban Nation, il primo museo al mondo interamente dedicato alla Street Art. Il museo, che nasce dall’omonima associazione coordinata da Yasha Young e Christopher Vorwerk, ha aperto i battenti in un palazzo dell’epoca di Wilhelminian, nel quartiere di Schöneberg in Bülowstraße 7. La realizzazione dell’importante progetto è stata possibile grazie al contributo di 900.000 euro stanziato dalla Berlin Lotto Foundation, fondazione nota per la promozione di progetti sociali, culturali, ambientali e caritatevoli.

La collezione permanente è il risultato di contributi e donazioni degli artisti che negli anni hanno partecipato ai progetti dell’associazione, un vero e proprio network di street artist e di appassionati al mondo dei graffiti. Il museo vanta addirittura una biblioteca, cuore pulsante del museo, dedicata all’arte urbana, donata da Martha Cooper, fotografa americana che negli Anni ’70 ha documentato la nascita di questa corrente artistica.

Il museo, progettato dall’architetto Thomas Willemeit, ospiterà numerosi workshop, incontri e proporrà visite guidate dentro e fuori i suoi spazi: il percorso, infatti, comprende anche l’area circostante per un totale di 50 installazioni sparse per la città di Berlino. Perfino le facciate dell’edificio sono state realizzate in modo da renderle parte integrante della mostra: le superfici esterne dell’edificio sono telai che vengono esposti per un certo periodo fino a quando non sono sostituiti da nuove opere, per poi essere conservati nella collezione permanente del museo.

L’Urban Nation è uno spazio in cui ogni artista può esprimersi liberamente e allo stesso tempo creare dei lavori che non corrono il pericolo di essere cancellati. Nel museo sono esposte opere di tutte le generazioni di artisti dell’arte urbana: dai vecchi maestri della Street Art, all’arte urbana moderna e contemporanea.

Artisti provenienti da tutto il mondo sono già stati coinvolti nei progetti di Urban Nation, ha spiegato Yasha Young. “L’obiettivo del museo è quello di creare uno spazio per incontrarsi, sperimentare e comprendere l’arte. L’Urban Nation sarà una piattaforma per ideare progetti sociali, sviluppare ricerche accademiche e scambi artistici”.

La mostra di apertura è stata curata da dieci artisti internazionali e curatori. Circa 130 artisti hanno contribuito alla realizzazione delle opere create esclusivamente per il museo. Saranno mostrati anche lavori di artisti italiani come Nemo, Never 2501, Pixel Pancho o Alessio-B.

 

 

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