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Umbria, nero come il tartufo di Norcia

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Situata nel centro d’Italia, interamente attraversata dall’Appennino Umbro Marchigiano, si tratta della sola regione a non essere bagnata dalle acque del mare: stiamo parlando dell’Umbria. Conosciuta da tutti come il “Cuore verde d’Italia”, regala scorci mozzafiato con le sue oasi verdi e i parchi naturali come il Parco nazionale dei monti Sibillini, il Parco del Lago Trasimeno ed il Parco del Sole, uno dei più grandi parchi d’Europa. L’Umbria, inoltre, conta una ricca storia fatta di arte, cultura, spiritualità e di affascinanti borghi come Todi, Spoleto e Assisi, che ha dato i natali a San Francesco, patrono d’Italia, e a Santa Chiara. In provincia di Terni troviamo Orvieto, famosa per il suo spettacolare Duomo, il Pozzo di San Patrizio e i suoi affascinanti vicoli medievali. Altro bellissimo centro umbro è sicuramente Gubbio, bellissimo borgo posto nella zona nord-orientale dell’Umbria, e adagiata sulle pendici del monte Ingino da dove domina una fertile conca pianeggiante. Gubbio è sicuramente tra le più antiche città dell’Umbria, conservata splendidamente nei secoli e ricca di monumenti che testimoniano il suo glorioso passato.

Una terra fatta di colline, monti e valli, che nasce nel cuore dello stivale e finisce sul medio bacino del Tevere. Tra questi paesaggi incontaminati, immersi nel verde, troviamo anche il Lago Trasimeno, il maggiore lago dell’Italia centrale, nel cui territorio sono presenti, ancora oggi, i resti di insediamenti etruschi. Da non dimenticare le meravigliose Cascate delle Marmore, che si trovano vicino Terni: considerate tra le più belle d’Europa, si tuffano nel fiume Nera con un salto spettacolare di 165 metri e sono immerse in una ricca vegetazione.

Ma se doveste pensare a un colore da abbinare all’Umbria, quale scegliereste? Noi ci abbiamo pensato e abbiamo scelto il nero del tartufo di Norcia. Il Tartufo Nero Pregiato fresco, detto anche Tartufo Nero di Norcia, si raccoglie dal 15 novembre al 15 marzo. Il suo inconfondibile profumo, intenso e aromatico, e il sapore deciso, ma allo stesso tempo equilibrato, lo hanno incoronato il “re della tavola”. Prezioso e profumato, può essere cotto senza che il suo aroma ne risenta. Normalmente si trovano di piccola pezzatura e non sono rari quelli di media grandezza, mentre sono una vera rarità quelli grandi di forma tondeggiante. Il suo sapore è inconfondibile, squisito, amato dalle cucine di tutto il mondo. Cresce nell’area collinare e montana, in zone assolate su terreni ben drenati, porosi, e per la simbiosi preferisce la quercia, il rovere, la roverella, il leccio e il nocciolo. In passato si impiegavano maialini per la raccolta, ma il problema è che tendevano a mangiarli. Oggi, invece, si impiegano esclusivamente cani ben addestrati.

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